Individuare i percorsi della creatività nella provincia di Ravenna, con una serie di orientamenti disciplinari, di modalità originali di costruzione dell’immagine che prima erano risultati marginali, se non del tutto assenti. Con questi intendimenti si presenta la Biennale delle Chiese Laiche, manifestazione nata da un¹idea di Silvana Costa e giunta quest’anno alla seconda edizione. Con il titolo di Fabbrica delle Immagini l’articolata mostra, divisa in sezioni, attraversa cinque luoghi del territorio ravennate, ognuno dei quali ospita uno dei segmenti in cui si articola l’evento: arti visive ai Magazzini del Sale di Cervia, ceramica alle Pescherie della Rocca di Lugo, mosaico al Circolo degli Artisti di Faenza, Grafica a Palazzo Marini di Alfonsine e illustrazione al Granaio di Fusignano. Nucleo portante restano le “arti visive”, declinate tuttavia non solo nella forma delle “belle arti” – pittura, scultura, incisione, fotografia – ma anche in quelle zone di confine dove la creatività si confronta con la comunicazione, con i suoi meccanismi e con le sue finalità.
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