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Addio a Frei Otto, grande architetto tedesco. A cui viene assegnato, quasi postumo, il Pritzker Prize 2015

di - 11 Marzo 2015
Aveva progettato la copertura dello stadio di Monaco di Baviera per le Olimpiadi tragiche del 1972, e lo staff del Jay A. Pritzker Prize, il più importante riconoscimento per l’architettura contemporanea ha fatto sapere di avergli assegnato il riconoscimento anticipando di due settimane l’annuncio ufficiale e precisando che la decisione è stata presa quando lui era ancora in vita.
Peccato che Frei Otto, «visionario, spirito curioso, fedele nella condivisione delle conoscenze e delle invenzioni e il modo di utilizzare con attenzione e parsimonia le risorse», questa la motivazione del titolo, se lo sia goduto poco.
89 anni, era cresciuto a Berlino e aveva iniziato il suo lavoro di progettista in veste di prigioniero di guerra vicino a Chartres, e nel 1954 conseguì il dottorato in ingegneria civile, di nuovo a Berlino.
Oltre allo stadio di Monaco citato prima tra i suoi lavori più conosciuti ci sono il padiglione della Repubblica Federale tedesca all’Expo di Montréal del 1967 e il tetto del padiglione giapponese dell’Expo 2000 di Hannover con Shigeru Ban, vincitore del Pritzker nel 2014.
Praemium Imperiale per l’architettura nel 2006,  l’anno successivo era anche stato insignito della Royal Gold Medal, riconoscimento annuale per l’architettura che viene assegnato dal Royal Institute of British Architects.

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