Categorie: Speednews

Addio Elio. Scompare a Milano il grande stilista Fiorucci, icona di uno stile inconfondibile. E anche di arte

di - 20 Luglio 2015
Aveva appena compiuto 80 anni e godeva di buona salute. Scompare così, dalla sua casa milanese, il grande stilista Elio Fiorucci, vera e propria leggenda di stile, dagli anni ’60.
Attivista per i diritti degli animali, diventato vegetariano da anziano, precursore di una moda “rock” e glam, che quasi cinquant’anni fa lo portò a diventare il re dell’avanguardia di Milano, mettendo modelle vive in vetrina, e allestendo il suo store in San Babila (da tempo sostituito con brand decisamente meno d’appeal) come una sorta di set fotografico, scandalizzando borghesi e benpensanti con colori, fiori, jeans a vita alta e zampa larghissima e i celeberrimi angioletti.
Aveva iniziato a 17 anni nel negozio di pantofole di suo padre, Elio, che si autodefiniva uno di quelli che a scuola “vanno per scaldare il banco”.
Poi la svolta, nel 1970, quando grazie all’architetto Italo Lupi il marchio “Fiorucci”, che ancora oggi tutti riconosciamo, varca i confini dell’oceano e apre boutique sia a Londra che sulla 59esima strada di New York, con uno spazio disegnato da Ettore Sottsass e che Andy Warhol sceglierà per il lancio della sua Interview.
Nel 1977 sarà a sua volta lo stilista ad occuparsi del lancio dello Studio 54, altro simbolo newyorchese – patrocinato proprio da Warhol – che di certo non ha bisogno di presentazioni, così come le muse che lo stilista italiano aveva nella sua scuderia, da Bianca Jagger a Grace Jones.
Poi, dalla fine degli anni ’90, più volte lo stilista è stato celebrato con una serie di mostra, ma Fiorucci non si era mai fermato e nel 2003 aveva creato una sua nuova linea: la “Love Theraphy”. Ora, è indubbio, arriveranno altri onori, compendio a una vita vissuta in grande stile.

Articoli recenti

  • Moda

«Diventi persona quando ti aggiusti nei panni». Conversazione con Maria Luisa Frisa

Ogni mattina, davanti allo specchio, si gioca una partita silenziosa tra chi siamo e chi vorremmo diventare. Vestirsi è molto…

17 Giugno 2026 19:00
  • Fotografia

World Report Award 2026: i vincitori in mostra al Festival della Fotografia Etica

Fotogiornalismo, diritti e grandi storie del nostro tempo: World Report Award - Documenting Humanity sarà in programma dal 26 settembre…

17 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Nuovi linguaggi del contemporaneo: a Venezia torna la Collettiva Giovani Artisti di Bevilacqua La Masa

Trentasette talenti under 30, quarantasei nuove opere e tre premi acquisto che aprono le porte di una collezione storica: fino…

17 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Salvatore Emblema e Luisa Lambri, tra luce e trasparenza: a Napoli una mostra in tre sedi

Thomas Dane Gallery, Galleria Fonti e Fondazione Museo Emblema ospitano una mostra che mette a confronto le opere di Salvatore…

17 Giugno 2026 15:30
  • Mercato

Only One Art Basel: cronaca di un mercato che torna a misurarsi

Un Picasso venduto per $ 35 milioni da Hauser & Wirth, Henry Moore superstar da Gagosian. Racconto della preview (ancora…

17 Giugno 2026 14:24
  • Arte contemporanea

A Londra, un’artista e un curatore si sono uniti in matrimonio mistico

La performance di Marta Jovanović e Cristiano Leone mette in discussione i ruoli tradizionali di artista e curatore trasformando il…

17 Giugno 2026 13:30