Portare l’arte contemporanea al di fuori dei circuiti tradizionali, mettere gli artisti a contatto con la gente, i luoghi, il territorio per comprenderne i valori, le tradizioni, il senso di ospitalità. Questo è l’obiettivo principale di Quattroventi, una grande manifestazione culturale – presentata a Roma lo scorso venerdi – che vede promotore il piccolo comune di Manciano, nel cuore della Maremma. Già lo scorso anno, nel corso della prima edizione, avevamo conosciuto l’ottimo risultato nato dalla volontà di un’amministrazione pubblica moderna e propositiva, coadiuvata dal prezioso apporto di numerose aziende locali.
A partire dal 17 maggio, vicoli, cantine, abitazioni private, piazze e giardini ospiteranno nuovamente le opere site specific di 11 giovani artisti internazionali per “sondare” come suggerisce l’eroico sindaco Rossano Galli “le possibili interazioni tra arte e territorio, innovazione e tradizione ”. Tradizione sì, perché Quattroventi, è qualcosa di più di una semplice manifestazione artistica: attraverso ben 20 percorsi enogastronomici, con degustazioni e giornate di studio, nonché eventi teatrali e musicali, il pubblico, i turisti, gli stessi abitanti, saranno letteralmente condotti per mano alla scoperta di un territorio ricco di magiche suggestioni fatte di storia, arte, cultura. Non a caso, il leit motiv della manifestazione è appunto Nutrimenti, inteso come arricchimento della mente e del corpo.
Gli artisti invitati sono Yane Calovski, Monica Carocci, Gea Casolaro, Frederike Feldmann, Greta Frau, Govinda Mens+Florian Gotte, Rober Pan, Robert Pettena, Giovanni Surace e Lia Pantani. Il progetto è ideato e curato da Maurizio Cont, la curatrice artistica è Letizia Ragaglia. (paola capata)
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