L’incontro stabilisce un collegamento tra l’installazione realizzata per la mostra Nuovo Spazio Italiano presso la Galleria Civica e il pensiero del sociologo Max Weber. Nella sua opera Loris Cecchini ha infatti ridisegnato lo spazio, lo ha distorto in linee curve e in visioni riflesse e alterate, creando una struttura che viene messa in relazione con la figura della “gabbia di ferro” che Weber utilizza per descrivere il sistema burocratico.
L’evento, nel quale è presente l’artista, è introdotto del preside della Facoltà, Antonio Scaglia. Intervengono Antonio Strati (docente di Sociologia dell’organizzazione), Silvia Gherardi (vicepreside e docente di Sociologia del lavoro e dell’organizzazione), Fabio Cavallucci (direttore della Galleria Civica) e, in videoconferenza dalla Technische Universität di Dresda, Karl-Siegbert Rehberg (docente di Sociologia della conoscenza alla Facoltà di Sociologia di Trento).
Per concludere è prevista una performance della studentessa Anna Scalfi che amplifica l’effetto interdisciplinare dell’evento dando forma concreta alle riflessioni sollevate all’interno del convegno: nella scenografia dell’opera di Cecchini vengono recitati brani tratti dagli scritti di Weber sulla burocrazia.
L’incontro è organizzato dalla Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento e dalla Galleria Civica di Arte Contemporanea. (mariella rossi)
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