Il mondo visto dai bambini? Uno strano, enorme luna park. Persone, oggetti, luoghi, tutto, agli occhi dei più piccoli, appare in scala gigante. Da questa riflessione è nato il progetto di Eloisa Gobbo, presentato per il recente concorso bandito dal Comune di Trento. Il tema? Una scultura da installare nel cortile di una scuola d’infanzia. Gobbo ha rielaborato e interpretato con spirito giocoso il primo mezzo di trasporto infantile: il triciclo. E se l’è immaginato gigantesco, più alto dello stesso edificio antistante. Il megagiocattolo è stato realizzato nel parco prospiciente la scuola materna di Ravina. Nonostante le dimensioni, la scultura non suscita inquietudine, anzi. I colori sono semplici, infantili e la luce è elemento strategico: di notte le lampade nascoste all’interno delle manopole, del sellino, dei pedali e delle ruote posteriori, s’accendono lentamente, grazie a un sensore crepuscolare. Magicamente si irradia un riverbero che senza soluzione di continuità passa dal giallo al rosso, di continuo. Un grande oggetto fiabesco, un’opera d’arte alla portata di tutti, adulti e bambini.
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Brava!
molto .. C. Oldemburg...direi