La Giunta comunale di Venezia, nella seduta dello scorso 8 novembre, ha adottato, su proposta dell’assessore alla Cultura, Marino Cortese, di concerto con l’assessore alla Legge speciale, Giampaolo Sprocati, un atto di indirizzo per reperire sui fondi della legge speciale il finanziamento di circa 620 mila euro per l’intervento di restauro del padiglione del Venezuela ai Giardini della Biennale, opera di Carlo Scarpa, data l’importanza dell’edificio e l’interesse che da sempre ha suscitato nella comunità scientifica e culturale il lavoro di Scarpa, considerato dalla critica internazionale uno dei maestri dell’architettura del Novecento e le cui opere sono state dichiarate “di particolare interesse” ai sensi della legge 1089 del 1939 dal Ministero per i Beni e le attività culturali e sottoposte a disposizioni di tutela.
Allo scopo sarà predisposto un protocollo d’intesa con la Repubblica del Venezuela – che ha già manifestato la propria disponibilità per il tramite dell’ambasciatore a Roma, Fernando Gerbasi, e del vice ministro della Cultura, Manuel Espinoz – protocollo in cui si preveda la possibilità per il Comune di utilizzare il padiglione per scopi culturali quando non impegnato dalla Repubblica del Venezuela per le esposizioni della Biennale o per le proprie attività. Il progetto di restauro del padiglione è già stato predisposto dalla proprietà, la Repubblica del Venezuela, e ha già ottenuto tutti i pareri previsti dalla legge.
L’Amministrazione comunale sta già effettuando un intervento di restauro sul lavoro di Carlo Scarpa ai Giardini di Castello, in particolare sul “giardino delle sculture” nel Padiglione Italia, sul basamento del distrutto monumento “Il Veneto alle sue partigiane” di Leoncillo, e sul monumento alla Partigiana con statua di Murer. Questi interventi sono stati sollecitati dall’Unesco e dall’Istituto veneziano per la storia della Resistenza, dato il degrado in cui versavano le opere.
[exibart]
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Che dire se nn: ERA ORA che lo facessero!!!