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La strategia dei due artisti è esattamente quella che è stata di Garutti prima di decidere di fare un sala del museo al centro del quartiere. Come è nella sua strategia,l'arte scende dal piedistallo e va in contro alle esigenze del pubblico in modo "etico e amoroso"(parole di garutti). E sul lavoro di Garutti siamo d'accordo e la cosa è interessante. Ma che poi anche i due artisti facciano la stessa cosa...ho paura che questo chiedere ostinatamente al pubblico sia una strategia buonista per nascondere un vuoto. Forse quel quartiere "periferico" di bolzano non ha bisogno di avere quello che vuole ma quello che vorrebbe rimuovere. Mi sembra che una paese per vecchi stia formando giovani "vecchi", molto più reazionari e conservatori dei loro padri (in questo caso garutti).
e se fosse solo il gioco dell'aereoplano?