Un blocco compatto di cemento rivestito in acciaio corten, senza finestre, nero fuori, bianco dentro, due piani espositivi e una terrazza per quasi duemila metri quadri di spazi espositivi. Al centro d’Italia, al centro dell’Umbria. È il Ciac – Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno, progetto al quale si lavora da tempo, ma che ora ha delle date certe di debutto.
L’inaugurazione sarà infatti il prossimo 15 novembre, con la mostra
Spazio, Tempo, Immagine, curata da Italo Tomassoni e coordinata da Diora Fraglica, in programma fino al 31 gennaio 2010.
L’esposizione ripercorrerà, a distanza di quarant’anni, la rivoluzionaria iniziativa dal titolo
Lo spazio dell’immagine, allestita nella città umbra nel 1967, che sovvertiva il rapporto che legava l’opera d’arte e lo spazio che le conteneva, presentando, per la prima volta al mondo, un insieme composto unicamente da ambienti ideati dagli artisti. Con la ricostruzione di alcuni ambienti e le opere di tutti quegli artisti che parteciparono a quella innovativa mostra, da
Getulio Alviani, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani a
Lucio Fontana, da
Luciano Fabro ai gruppi T e gruppo N, e di quelli che, pur non essendo presenti, facevano parte di quel momento culturale, come
Giulio Paolini, Iannis Kounellis, Mario Schifano, Mimmo Rotella, Bruno Munari, Francesco Lo Savio, fino a giungere ai nostri giorni, con le ricerche di
Mario Giacomelli, Gabriele Basilico e
Grazia Toderi, rimasti coerentemente legati alle premesse di quegli anni.
Il centro avrà anche un’altra sede, una chiesa settecentesca non finita del Murena come contenitore dell’opera di
Gino de Dominicis Calamita Cosmica.
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ciak!
Che figata... naturalmente poi tutto dipende da chi programma le mostre