A partire dal tema stesso della mostra – incentrato sull’idea di “cover”, ossia di re-interpretazione di un brano famoso – il dibattito toccherà i temi salienti della “perdita dell’aura”, ossia della crisi del “nuovo”, e della conseguente diffusione di concetti come “citazione” “parodia” “d’aprés”, o direttamente “copia”, cercando di affrontare i temi della legittimità e dello statuto stesso delle arti visive nel contemporaneo, anche con riferimento a problemi concreti come quello del “copyright” legato alla riproducibilità delle immagini.
Più che come una conferenza per soli addetti ai lavori, il dibattito, coordinato dal curatore di Cover Theory, Marco Senaldi, avrà la forma dell’intervista, del giro di pareri, del talk show, nell’intenzione di coinvolgere il pubblico e dimostrare che l’arte contemporanea oggi riveste un ruolo non secondario nel determinare il gusto e lo stile estetico delle società complesse.
Partecipano Antonio Caronia (scrittore e saggista, studioso della comunicazione); Fulvio Carmagnola (docente di Educazione Estetica, Univ. di Milano-Bicocca); Piero Gilardi (artista torinese attivo dal 1965, anno in cui realizza i suoi primi famosi “Tappeti Natura”); Telmo Pievani (ricercatore presso l’Università Statale di Milano-Bicocca, dove insegna Epistemologia Genetica, ha recentemente pubblicato Homo sapiens e altre catastrofi); Stefano Fugazza (direttore Galleria Ricci Oddi di Piacenza).
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Intervista a Senaldi
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