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Da Kurt Cobain a Karl Marx. Per Drodesera Festival Centrale Fies diventa un supercontinente

di - 10 Luglio 2017
A Centrale Fies a Dro, in provincia di Trento, l’energia non è solo idroelettrica. Una certa carica magnetica si può avvertire nell’aria e la sua fonte è diffusa tra tutti gli appuntamenti di Drodesera, il festival dedicato al teatro e alle arti performative che, per questa 37ma edizione, dal 21 al 29 luglio, trasformerà quegli ambienti industriali, funzionanti ancora in parte, in un “Supercontinent”. Una Pangea 2.0 a misura di cyborg e di burattini, in cui i pezzi dei Nirvana faranno da sottofondo alle teorie di Richard Sennett e alle riletture di Gustave Flaubert. Un ecosistema complesso, dai confini evanescenti, tracciati dall’incrocio tra ricerche multidisciplinari e termini del contemporaneo, per mettere in discussione il margine di azione dell’arte nel campo della realtà, le sue possibilità di incidere nella storia, nella politica, nella società.
Così, nel programma a cura di Barbara Boninsegna, in collaborazione con Filippo Andreatta, si passerà agilmente dall’antropologia al post umano, sfumando dalle nuove ipotesi narrative del corpo ibrido all’estetica della Commedia dell’Arte, con un punto di vista particolare per i linguaggi della performance, in occasione della quinta edizione di Live Works-Performance Act Award, piattaforma curata da Boninsegna insieme a Daniel Blanga-Gubbay e Simone Frangi. Tutti i 10 progetti selezionati saranno allestiti e performati durante i giorni del Festival.
Si inizia venerdì, 21 luglio, con Floats Like a Magnet, mockumentary di Kent Chan, incentrato sulle relazioni instaurate tra il film maker e gli altri artisti, durante la residenza a Centrale Fies. Dal tramonto all’alba, nel parco del complesso, si terrà Soon as night falls… I’ll start to build, performance di rumori e buio di Gaetano Cunsolo. Il 23 si terrà walk+talk no. 22, un dialogo coreografato da Philipp Gehmacher, mentre il 25 e il 27 sarà proiettato Baby Marx, spettacolo di Pedro Reyes in cui protagonisti saranno Karl Marx e Adam Smith, versione marionetta si intende. Una fusione tra danza e arti visive sarà alla base del processo di decostruzione che Jacopo Jenna e Jacopo Miliani attueranno su Come as you are, storico pezzo di Nirvana, icona di una generazione. Sulla paranoia della sorveglianza globalizzata e sulla resistenza poetica del respiro verterà The Forgetting of Air, di Francesca Grilli, mentre Alessandro Sciarroni, per Your Girl, lavorerà sul sentimento del desiderio, prendendo spunto da alcuni passi di Flaubert.
Ma il programma è ricchissimo e tra appuntamenti in tutti gli ampi spazi della Centrale immersa nel verde e a ogni ora del giorno e della notte, è meglio lasciar perdere le proprie certezze sulla linearità del tempo. Comunque, chi volesse farsi un’idea può dare un’occhiata qui.
In home: Pedro Reyes, Baby Marx
In alto: Francesca Grilli, The Forgetting of Air

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