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Ma il buffet com'era?
Se dal vostro primo scritto sorgeva qualche dubbio dopo il secondo indubitabilmente non c'è più: a Milano in questi giorni due sono i MIART:quello appunto da voi recensito e l'"altro" quello reale: modesto e avviato al completo anonimato.Manca solo(fortunatamente c'è ancora un limite a tutto) l'"incontro" tra i vari Sgarbi,Daveri e il presidente dei mercanti d'arte italiani che dibattono sul contemporaneo; magari pure incaricati a scegliere opere per il futoro Museo d'Arte Contemporanea di Milano (naturalmente non la Marittima- l'unica confacente ai limitati suddetti-ma proprio per il Capoluogo Lombardo).
Ma basta quello che c'è (anzi che non c'è),senza dubbio: basta "vederlo".
Giuliano Perezzani
Sanguinetto City
ora siamo ai calciatori ,ma i direttori di museo e i collezionisti o non hanno nome o non c'erano. i convegni dei carabinieri in una fiera che ha la pretesa di chiamarsi art now... che tristessa.