Qualche esempio? Arguta e divertente la mostra in tadem tra
Douglas Gordon e Jonathan Monk da Sonia Rosso: una dedica ad un famoso
ristorante torinese ed al tempo che i due vi hanno speso.E durante
l’opening i due artisti confezionavano cocktail per i visitatori. Noero
sorprende non solo per la monumentale proposta di Henrik Hakansson
nella Fetta di Polenta, ma soprattutto per la bella, asciutta e
soprattutto debitamente illustrata (le didascalie, tutte le opere
ben descritte in appositi pannelli) collettiva Five Easy Pieces. Complimenti a Patrick Charpenel,
agli artisti, ma soprattutto a Franco Noero che sperimenta nuovi
percorsi galleristico-culturali.
Lavoro impegnativo e profondo quello della ceca Katerina Seda che
presenta due progetti uno nello spazio su strada e uno nelle cantine
della galleria di Franco Soffiantino. Di grande interesse anche
l’evoluzione del lavoro di due pittori torinesi: le nuove verticalità
di Daniele Galliano da In Arco e il cambiamento completo nell’interpretazione del paesaggio di Laura Pugno da Alberto Peola.
[exibart]
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bella serata. bella energia. come sempre a torino. laura pugno cambia rotta..e dove va? lavoro molto vuoto e senza cera.
peccato non abbiate citate la mostra da persano. vale la pena.