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delle mostre-del-sabato nelle gallerie torinesi che hanno aperto ed
inaugurato nella notte del contemporaneo. Molte le mostre di qualità
nel percorso a simboleggiare, ce lo auguriamo tutti, un nuovo slancio
per la città di Torino che da alcuni anni subiva un indietreggiamento
fisiologico rispetto ai fasti degli anni Novanta fino alla metà degli
Anni Zero.
Qualche esempio? Arguta e divertente la mostra in tadem tra
Douglas Gordon e Jonathan Monk da Sonia Rosso: una dedica ad un famoso
ristorante torinese ed al tempo che i due vi hanno speso.E durante
l’opening i due artisti confezionavano cocktail per i visitatori. Noero
sorprende non solo per la monumentale proposta di Henrik Hakansson
nella Fetta di Polenta, ma soprattutto per la bella, asciutta e
soprattutto debitamente illustrata (le didascalie, tutte le opere
ben descritte in appositi pannelli) collettiva Five Easy Pieces. Complimenti a Patrick Charpenel,
agli artisti, ma soprattutto a Franco Noero che sperimenta nuovi
percorsi galleristico-culturali.
Lavoro impegnativo e profondo quello della ceca Katerina Seda che
presenta due progetti uno nello spazio su strada e uno nelle cantine
della galleria di Franco Soffiantino. Di grande interesse anche
l’evoluzione del lavoro di due pittori torinesi: le nuove verticalità
di Daniele Galliano da In Arco e il cambiamento completo nell’interpretazione del paesaggio di Laura Pugno da Alberto Peola.
[exibart]












bella serata. bella energia. come sempre a torino. laura pugno cambia rotta..e dove va? lavoro molto vuoto e senza cera.
peccato non abbiate citate la mostra da persano. vale la pena.