Novità in vista nel panorama dei musei fiorentini. Dopo un lavoro di riallestimento – che ha riguardato le sale del secondo piano – e la creazione di un innovativo percorso museale, riaprono al pubblico le collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. La nuova disposizione consente di esporre oltre 500 reperti fino ad ora custoditi nei depositi, in un itinerario che dall’“Età del Ferro” porta ai “Bronzi tardo-antichi e rinascimentali”, armonizzando i pezzi provenienti dalle collezioni mediceo-granducali con quelli acquisiti da Luigi Adriano Milani, primo direttore del Museo. Della ricca collezione di ceramica attica il pezzo più illustre è il grande cratere a figure nere noto come Vaso François – nella Sala 11 – firmato dal vasaio Ergotimos e dal pittore Kleitias e databile intorno al 570 a.C.. Fu trovato nelle vicinanze di Chiusi nel 1844 e la complessa decorazione “a figure nere” ne fa un vero testo della cultura figurativa e mitologica greca esportata in Etruria.
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