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Ejzenstejn e Vertov, i rivoluzionari. Due giornate di studio alla Galleria Nazionale di Roma

di - 12 Novembre 2017
Cosa è rimasto della Rivoluzione d’Ottobre? A giudicare dalle numerose celebrazioni che si sono svolte per tutto il 2017, dalla mostra di Anselm Kiefer all’Hermitage (qui) all’apertura della sede di Venezia della V.A.C. Foundation (e qui), solo per dirne un paio, è ancora viva almeno una certa sensazione di grandiosità storiografica, l’ultimo apio respiro idealistico, che probabilmente deriva anche da quel nome dall’aria così poetica, totalizzante. Considerazioni terminologiche a parte, un afflato dei moti sociali, politici e culturali che portarono all’instaurazione della Repubblica Sovietica, è pervenuto attraverso l’estetica delle Avanguardie, delle quali Sergej Michajlovič Ėjzenštejn e Dziga Vertov furono tra i massimi esponenti. Proprio ai due maestri della cinematografia è dedicata la prima delle due giornate di studio, ospitate alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, il 13 e 20 novembre, nell’ambito della manifestazione “Il progetto e le forme di un Cinema Politico nel centenario della Rivoluzione d’Ottobre”, a cura di Pietro Montani e Giovanni Spagnoletti, realizzata da Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e da Fondazione Gramsci, in collaborazione con Casa del Cinema, NOMAS Foundation e Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale. Oltre alle due giornate di studio sull’immagine in movimento della Rivoluzione, il calendario della rassegna prevede la proiezione di ventisei film, due eventi speciali e una mostra, allestita presso la sede della Nomas Foundation a cura di Marie Rebecchi ed Elena Vogman, in collaborazione con Till Gathmann, in programma fino al 19 gennaio 2018.
Il primo incontro, il 13 novembre, si concentrerà sulle interpolazioni degli stili di Ejzenštejn e Vertov, con particolari riflessioni su montaggio e materialismo, principi teorici di filosofia della storia ed esempi anticipatori del cybercinema moderno. Apertura dei lavori alle 9.30, con il saluto di Cristiana Collu, Direttore della GNAM, e Vincenzo Vita, Presidente dell’AAMOD, mentre nel corso della giornata si susseguiranno gli interventi di Roberto De Gaetano, Alessia Cervini, Marie Rebecchi, Dario Cecchi, Marco Maria Gazzano, Elena Vogman, Ada Ackerman. Alle 18, la proiezione del film Le straordinarie avventure di Mr. West nel paese dei Bolsceviki (1924), di Lev Vladimirovič Kulešov, presentato da Pietro Montani. E per dare contezza di tutti i punti di vista, la seconda giornata, il 20 novembre, sarà incentrata su “Cinema e comunismo tra Hollywood e Mosca”, evidenziando non solo come il cinema americano abbia trattato il tema della rivoluzione e del comunismo ma anche come gli storici abbiano utilizzato l’immaginario collettivo creato dal cinema e dai media visivi per ricostruire snodi fondamentali del secolo scorso. Dopo i saluti di Silvio Pons, Presidente Fondazione Gramsci onlus, Raffaella Frascarelli Sciarretta, Presidente della NOMAS Foundation, Vincenzo Vita, Presidente dell’AAMOD, si proseguirà con gli interventi di Giovanni Spagnoletti, Giaime Alonge, Maurizio Zinni, Vito Zagarrio, Ermanno Taviani, Giulia Fanara, Stefano Pisu, Giovanni Spagnoletti. Alle 14.30, la proiezione del materiale girato da Ejzenštejn per il film Que viva Mexico! (1931), nella ricostruzione filologica di Jay Leyda custodita presso il MoMA di New York e la Fondazione Nazionale Cinematografica della Federazione Russa. Introducono Marie Rebecchi ed Elena Vogman, con letture di Giovanna Bozzolo.
Qui il programma completo della rassegna.
In alto: Frida Kahlo, Diego Rivera e Sergej Ėjzenštejn in Messico

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