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Esagerata New York, cinque fiere d’arte per un weekend ruggente

di - 8 Marzo 2006

Ci sono molte ragioni per cui New York è la regina incontrastata dell’arte contemporanea. Una di queste risiede nella qualità e l’autorevolezza delle fiere che si tengono nella Big Apple. Ma ad avere ben cinque rassegne in un fine settimana, si sfiora veramente la lussuria. Fra queste, poi, ci sono la regina Armory Show, e la più sbarazzina Scope, salda nella formula fiera-in-albergo. La prima, giunta all’ottava edizione, si presenta con 153 gallerie provenienti da 38 città (le richieste di partecipazione sono state oltre 500), selezionate da un comitato che vede fra i componenti anche il “nostro” Massimo De Carlo. Quindici gli espositori all’esordio, fra cui la torinese Maze, oltre a Transmission Gallery (Glasgow), Guild & Greyshkul (New York), Herald Street (Londra), Galerie Frank Elbaz (Parigi), Darren Knight Gallery (Sydney). A confrontarsi con giganti come White Cube/Jay Jopling (Londra), Zeno X (Antwerp), David Zwirner (New York). La pattuglia delle gallerie italiane è completata dalle milanesi Francesca Kaufmann, Massimo De Carlo, Raffaella Cortese, Monica De Cardenas, dalla napoletana Lia Rumma, dal Magazzino d’Arte Moderna di Roma, Continua di San Gimignano e Franco Noero da Torino. Previsto il tradizionale (e costosissimo) Opening Night Preview Party, che raccoglierà fondi per l’Exhibition Fund del Museum of Modern Art; lo scorso anno vi parteciparono oltre 3mila collezionisti e VIP vari, per una raccolta di oltre 600mila dollari. L’alberghiera Scope, con sedi anche a Londra, Miami, Hamptons, Los Angeles, è invece alla quinta edizione newyorkese. 80 le gallerie presenti, con un taglio decisamente più giovanile. Quattro le italiane, da Bonelli (Mantova), l’unica riconferma dalla scorsa edizione, a Biagiotti (Firenze), The Flat/ Massimo Carasi (Milano), PaciArte (Brescia). Dopo il debutto a Miami dello scorso dicembre, secondo round a New York per Pulse, installata negli spazi del 69° reggimento, sede della storica esposizione The Armory Show nel 1913. Fra le sessanta gallerie, per dodici nazionalità, l’Italia è rappresentata da Perugi Artecontemporanea (Padova) ed Enrico Fornello (Prato). È invece alla seconda edizione la Digital & Video Art Fair (DiVA), anche questa allestita in hotel, con oltre 30 gallerie specializzate in film e video. Internazionale anche in questo caso il parco gallerie, con cinque ospiti dalla Spagna, quattro dalla Germania, due dalla Francia, due da Taipei, e una ciascuno da Canada, Russia, Cina, Olanda, Italia (la romana Paolo Bonzano Artecontemporanea). Ormai Los Angeles arriva quasi a contendere a New York il primato per il dinamismo artistico: ed ecco che allora nasce da quest’anno LA Art, una fiera dedicata proprio a presentare sulla East Cost tutte le novità della metropoli californiana, con 16 agguerrite gallerie pronte a gettarsi in questa arena gladiatoria.


The Armory Show
10 – 13 Marzo 2006
Piers 90 & 92
Twelfth Avenue at 50th & 52nd Streets
www.thearmoryshow.com/

Scope New York
10 – 13 Marzo 2006
636 Eleventh Avenue
www.scope-art.com/

Pulse New York
10 – 13 Marzo 2006
69th Regiment Armory
26th Street and Lexington Avenue
www.pulse-art.com

Digital & Video Art Fair (DiVA)
9 – 12 Marzo 2006
The Embassy Suites Hotel, 102 North End Avenue
www.divafair.com/

LA Art
10 – 12 Marzo 2006
Altman Building at 135 West 18th Street
www.laartfair.com/


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