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Gehry per Eisenhower. Dove finisce la commissione e dove si limita la creazione? Storia di un Memoriale scomodo

di - 21 Maggio 2012
In barba al “genio creativo” e alle presunte libertà che si riconoscono ad artisti, architetti e designer, anche il grande Frank Gehry è stato costretto a rivedere il suo memoriale al generale Eisenhower, trentaquattresimo Presidente degli Stati Uniti, che sorgerà sul Mall di Washington.
Dopo mesi di controversie lanciate dalla famiglia e dagli storici riguardo alla scultura che avrebbe rappresentato il generale come un giovane a piedi nudi, venuto dal Texas, l’architetto avrebbe accettato alcuni compromessi.
Lo ha annunciato lo stesso Gehry aprendosi, come nel suo carattere, alle idee contrastanti intorno al Memoriale: «Amo questo tipo di collaborazione – ha detto l’architetto – è un processo che credo sia di vitale importanza per il successo di qualsiasi impresa e il “movimento” necessario per dare un senso a caratterizzazioni a volte contraddittorie del Presidente Eisenhower. Come si fa a rappresentare un uomo di tale successo la cui modestia era uno dei suoi valori fondamentali?»
Un problema di immagine che diventa anche un problema etico di rappresentazione, della metafora dell’arte. Vari cambiamenti che però, tuttavia, hanno mantenuto intatto l’elemento più controverso, ovvero la statua del giovane Eisenhower, scalzo, che si “affaccia” sul suo futuro di capo di stato.
L’immagine di Eisenhower come un uomo giovane, si basa proprio sull’autobiografia del Presidente al ritorno, nel 1945, in Texas, dove nei suoi scritti parlava di sé come di un ragazzo che una volta «andava a piedi nudi». Una caratteristica che si rivela anche in una fotografia che Gehry ha utilizzato come fonte d’ispirazione. Al progettista insomma si sta chiedendo, senza troppi giri di parole, di portare avanti la serie di sculture delle varie tappe della carriera del Generale tralasciando il ragazzo in pantaloncini dai piedi scoperti. Dal canto suo l’architetto rimarca la sua ammirazione per la figura di Eisenhower, e dichiara di aver messo «tutto il suo talento ed esperienza nel concepire il Memoriale, sperando che anche in questi passaggi di cambiamento si possano portare avanti le prossime tappe del progetto». Il monumento sarà situato sul Mall alla base di Capitol Hill, a nord del Dipartimento Pubblica Istruzione. Se la spunterà la poetica o l’idea della potenza che si riserva a un ex-Presidente è ancora tutto da verificare.

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