Categorie: Speednews

Grazie, Raùl Ruiz. Palermo rende omaggio al grande regista cileno, con tre giorni di proiezioni, incontri, mostre, performance e concerti

di - 16 Dicembre 2016
Cileno, ma siciliano d’adozione: Raùl Ruiz amava Palermo, e qui aveva realizzato produzioni cinematografiche, teatrali, liriche, stanze d’arte. E così, dopo la sua scomparsa nel 2011, l’Accademia degli Offuscati, con la cura di Paola Nicita e Antonio Arèvalo, ha ideato tre giorni di omaggi, a partire da domani, intitolati proprio “Raul Ruiz in Sicilia”.
“Palermo e la Sicilia come terra d’ispirazione e d’elezione per la creatività, a conferma del ruolo essenziale che la cultura può svolgere nel percorso di crescita e di sviluppo”, ha rilasciato in una nota il Sindaco Orlando, che ha anche annunciato di conferirie a Valeria Sarmiento Ruiz, regista anch’essa e moglie di Raùl, la Cittadinanza Onoraria: “Un ponte ulteriore per rinsaldare il legame tra due luoghi divisi da un vasto oceano, il Cile e Palermo, che uniti dalla cultura ridisegnano la propria geografia e costruiscono un pezzo del proprio futuro.”
E a proposito di geografie, Il viaggio clandestino, con la sua proiezione al Cinema De Seta ai Cantieri Zisa, e il concerto di Gianni Gebbia, autore delle musiche del film, saranno un paio dei momenti salienti, dopo il convegno iniziale di stamane.
Da non perdere, sabato alle 21, ancora al Cinema De Seta, “Raùl Ruiz Fuori Orario”, una serata speciale con le proiezioni a cura della redazione di Fuori Orario, Cose (mai) viste, con il contributo di Franco Maresco con il video Franco Maresco racconta Raùl Ruiz. All’Atelier sul Mare, l’albergo-museo di Antonio Presti a Castel di Tusa, ci si sposterà invece domenica, con la performance musicale di Dario Lo Cicero, autore delle musiche dello spettacolo teatrale La creazione del mondo o La conquista dell’America e con le visite, alla stanza d’arte La Torre di Sigismondo con il soffitto aperto sul cielo, che Ruiz progettò nel 1993, quasi una dichiarazione visiva del pensiero del regista visionario vissuto nel segno della libertà.
Quella libertà che a Ruiz, come a molti altri suoi concittadini, fu negata dopo il colpo di stato di Pinochet, e che ritrovò in Francia, dove visse fino alla prematura scomparsa. Un omaggio dovuto.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Attraverso la libertà si restituisce l’arte: nello studio di Francois Reboul

François Reboul restituisce nella pittura una vita intera, dal caos del gesto alla ricerca di un equilibrio visivo e interiore:…

5 Maggio 2026 12:30
  • On paper

È uscito exibart onpaper 133: lo speciale Venezia per orientarsi nella Biennale

Il nuovo exibart onpaper 133 è uno speciale dedicato alla Biennale d'Arte di Venezia 2026 tutto da sfogliare, tra i…

5 Maggio 2026 11:30
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 5 al 10 maggio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 5 al 10 maggio, in scena nei teatri…

5 Maggio 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Biennale 2026 e dintorni, gli appuntamenti della giornata tra gallerie e fondazioni

Le mostre e i progetti imperdibili durante la settimana di apertura della Biennale d’Arte di Venezia 2026, da scoprire con…

5 Maggio 2026 9:30
  • Fotografia

A Reggio Emilia la fotografia contemporanea si confronta con i propri fantasmi

A Reggio Emilia torna Fotografia Europea. Con il titolo “Fantasmi del quotidiano”, fino al 14 giugno il festival traccia una…

4 Maggio 2026 23:08
  • Mostre

L’anima del marmo: Giulio Malinverni e la pittura su pietra a Ca’ Pesaro

Fino al 14 giugno 2026, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro ospita una personale di Giulio Malinverni curata…

4 Maggio 2026 22:24