Cinque le fiere satallite che fanno da contorno alla grande Art Basel di Miami Beach. La New Art Dealers Alliance presenta la terza edizione di NADA Art Fair che ospita, presso l’Ice Palace Film Studios, 80 giovani e innovative gallerie internazionali, accanto a progetti d’artista, pubblicazioni ed eventi speciali. Unica ospite italiana la milanese Zero.
Nello splendido Townhouse Hotel torna Scope , la nota art fair allestita in stanze d’albergo e divisa in tappe internazionali: New Tork, Londra, Hampton e Miami. Scope punta lo sguardo sull’arte di tendenza e le culture emergenti, dando vita a un rendez-vous mondano e vivace per mercanti, curatori e artisti. Dall’Italia solo la mantovana Bonelli, giovane galleria tra le più presenzialiste sul versante fieristico (da Scope New York a Catania Arte Fiera passando per la Vineart di Bolzano, giusto per capirsi).
Aqua Art Miami è invece una nuova realtà, organizzata da galleristi e artisti di Seattle: in tutto 35 gallerie giovani e mediamente affermate, provenienti dal Nord America e dall’Europa. Il modello è anche qui quello della fiera in hotel, con gli espositori che occupano le art room.
Poi c’è, nello storico Moore Building proprio nel cuore del Design District della Florida, la Design.05Miami che dichiara di voler essere per il design ciò che Art Basel è per l’arte. Ambiziose dunque, nonostante sia la prima edizione, le due curatrici Ambra Metta (aprirà una galleria a Miami quest’inverno) e Amy Lau. Le 15 gallerie (una sola italiana, la Nilufar di Milano) beneficieranno anche di una grande installazione in loco dell’architetto Zaha Hadid, vincitrice del Designer of the year, premio indetto dalla fiera.
E infine Pulse , altra new entry che fa il suo ingresso sulla scena dell’art market internazionale con due presenze per la stagione 2005-2006: Basel Miami Beach e l’Armory Show di New York. Le 60 gallerie invitate danno un quadro degli ultimi sviluppi nel campo dell’arte contemporanea, presentando uno spaccato variegato e aperto alle contaminazioni. Pulse, nata per colmare il gap tra le fiere istituzionalizzate e quelle alternative, include anche la sezione Impulse, aperta alle gallerie giovanissime. Ogni edizione nomina un guest curator a cui è affidata una mostra speciale. Per l’edizione di Miami Jade Dellinger presenta il progetto espositivo Destination Works. Anche in questo caso una sola galleria italiana: Perugi, da Padova.
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Mi sembra che l'unica ospite italiana al DANA sia la napoletana T293.
http://www.newartdealers.org/2006miami/exhibitors.html