Fabio Sargentini, notissimo gallerista romano, torna al teatro dopo un’assenza di più di dieci anni con “Il sogno di Orfeo” che verrà rappresentato per la prima volta a Roma al Teatro Sala 1 dal prossimo 18 marzo fino al 6 aprile.
Sargentini, impegnato nella ricerca teatrale fin dal 1979 con i suoi lavori al Beat 72, ha voluto in questa sua ultima opera ridare ruolo alla figura dell’attore senza tuttavia porlo al centro assoluto della scena, ma considerandolo un comprimario al pari degli altri elementi presenti nel lavoro come la luce e il buio, i suoni e i silenzi, le apparizioni e le sparizioni. Sargentini deve questo recupero del ruolo dell’attore ad Elsa Agalbato , regista che proviene dal teatro di parola. “L’averla accanto – ha confessato Sargentini ad Exibart – mi ha restituito fiducia nell’attore e nella recitazione”. Il testo scritto a quattro mani prende spunto dal mito di Orfeo e Euridice ma è ambientato ai nostri giorni. (pierluigi sacconi)
EXPOSED diffonde la fotografia contemporanea tra musei, gallerie e spazi indipendenti di Torino: una guida agli appuntamenti e alle mostre…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
La mostra di Valentin Gillet da Espace Parallele di Parigi riflette sul rapporto tra immagini digitali, percezione e produzione di…
Fino al 24 maggio è in scena CARMI.CO, una settimana di arte diffusa che presenta 5 mostre, 5 residenze d’artista…
Una doppia personale di Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso mette in dialogo le opere di due giovani pittori evidenziandone affinità…
Corpi nudi, ganci nella carne e campane sollevate dalla gru: quella di Holzinger non è provocazione fine a se stessa,…