Saranno, si promette, in stretta relazione con la storia e le tipicità architettoniche del museo creato da Jean Nouvel. E così Jenny Holzer, grandissima artista americana divenuta celebre alla fine degli anni ’70 con i suoi “truismi”, le installazioni led, e con una poetica da sempre pervasa di critica sociale, insieme al “nostro” Giuseppe Penone, che di certo ha bisogno di poche presentazioni, saranno la prima coppia di artisti a lavorare site specific nel nuovo Louvre di Abu Dhabi, la cui apertura è prevista nel 2017.
«»Le commissioni rifletteranno le connessioni tra civiltà e l’unione tra il passato e le pratiche contemporanee di fare arte», ha dichiarato Mohamed Khalifa Al Mubarak, Chairman di Abu Dhabi Tourism & Culture Authority.
Qualche anticipazione? Per Giuseppe Penone dovremmo aspettarci una grande parete in ceramica, realizzata in collaborazione con Sèvres – cité de la ceramique, intitolata Propagation, che metterà in rilievo una serie di cerchi concentrici disegnati a mano, in grado di raccontare come una semplice azione possa creare infinito, e anche un grande albero dei suoi, Germination. Jenny Holzer, invece, che si è detta entusiasta di lavorare a questa scommessa, ha progettato un’opera murale riproponendo tre grandi scritture: Muqaddimah, dalla collezione Atif Efendi di Istanbul, le mesopotamiche tavole della Creazione del mito ed Essais di Michel de Montaigne, dalla Biblioteca di Bordeaux. Secondo l’artista l’opera rifletterà l’immagine di una sorta di villaggio arcaico in relazione con la modernità e la grandiosità del “Raggio di Luce” di Nouvel, ovvero la Hall principale del futuro museo.
Sopra: Engraved stone Cuneiform wall with excerpts from Creation Myth tablet from the Vorderasiatisches Museum in Berlin. © 2015 Jenny Holzer, member Artists Rights Society (ARS), NY. Rendering: Factum Arte
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