Come sarà il nostro pianeta dopo che l’avremo abbandonato? Cosa lasceremo ai nostri successori? Sono le millenariste domande che si sono poste gli organizzatori di NO.HUMAN.NO.CRY, post-human happening di tre giorni animato da un gruppo di artisti alle prese con il futuro della civiltà. Attraverso installazioni, sculture, dipinti, foto, video, performance e musica si delinea un percorso che porta a riflettere con ironia su un elenco di possibili futuri, che – sostengono – inesorabilmente decretano E dove si tiene questa riunione di inguaribili ottimisti? Ma dove, se non al MayDay, sede dal gusto cyberpunk nell’area industriale di La Spezia, proprio a ridosso della ciminiera della nota fabbrica di armi da guerra Oto Melara…
Scultore della percezione e dello spazio, Remo Salvadori è morto a 79 anni: una carriera internazionale, tra la Biennale e…
Contemporanea 2026 ha coinvolto 32 gallerie romane con mostre, aperture speciali e itinerari tra centro storico, Ostiense, San Lorenzo ed…
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Presentati a Venezia il titolo e il tema della Biennale Architettura 2027: gli architetti cinesi Wang Shu e Lu Wenyu…