Cresce la collezione del parco di sculture della Marrana, tappa obbligata per i vacanzieri tosco-liguri che cerchino – fra un bagno e una Capirinha – una sortita artistica di assoluto livello. Come una passeggiata fra sculture o installazioni di Hossein Golba, Kengiro Azuma, Luigi Mainolfi, Philip Rantzer, Mario Airò e vedovamazzei, Maria Magdalena Campos-Pons, Joseph Kosuth e Jannis Kounellis, Jan Fabre e Ottonella Mocellin & Nicola Pellegrini. E da quest’anno, appunto, vi si trova anche la Fonte nel giardino di Grazia e Gianni, di Ettore Spalletti, un lavoro che riassume un po’ tutta la sua poetica, un luogo dentro il luogo-parco, un luogo in cui dare voce a quell’azzurro che spesso caratterizza l’opera dell’artista. Che dialoga – nella fontana – con il bianco delle forme, e il marmo nero del Belgio degli altri elementi. Creato da Grazia e Gianni Bolongaro in località La Marrana di Montemarcello, Ameglia, nello spezzino, il parco è diventato negli anni uno degli appuntamenti di arte ambientale più significativi in Italia, che ogni estate si arricchisce di una o due opere.
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