Categorie: Speednews

La partita dell’arte. Daniele Basso realizza i trofei per la tournee cinese dell’Inter

di - 5 Agosto 2017
Per l’appassionato di calcio, l’estate è una parentesi di follia tra un campionato e l’altro. Da una parte il calciomercato, trattative imprevedibili, presidenti bizzosi, calciatori viziati, milioni di miliardi di euro, numeri misteriosi come la cabala che volano dal corriere alla gazzetta, formato rigorosamente cartaceo, da portare con spavalderia sotto al braccio, in bella mostra fin sotto l’ombrellone. E poi, da qualche anno a questa parte, le insondabili tournee estive nei luoghi più improbabili, poco inclini al calcio. Così, la fede calcistica invita il tifoso a un viaggio lungo i quattro angoli del mondo, comodamente dal divano o dal lettino, Juventus negli Emirati Arabi, Manchester United in India, Real Madrid negli Stati Uniti, Fiorentina in Azerbaijan, Pro Patria in Indonesia, Spal in Kamchatka. Il Risiko del calcio non conosce confini, la cultura pallonara è globale, la sua impetuosa corrente economica non ha bandiere. Tant’è che le due squadre di Milano, Inter e Milan, il fiore all’occhiello della Serie A e delle migliori competizioni europee, tradizionalmente identificate con l’imprenditoria italiana, Berlusconi e Moratti, giusto per fare i nomi più recenti, sono passate in mani asiatiche. Li Yonghong, imprenditore cinese dai capitali enormi e poco chiari, è il nuovo presidente dei rossoneri, mentre la Suning Holdings Group, che nel 2014 è risultata la società privata più ricca della Cina, è la proprietaria dei nerazzurri. E così, per rinsaldare il legame, l’Internazionale FC disputerà alcune amichevoli di un certo prestigio negli stadi del colosso asiatico, strutture all’ultimo grido ma timidamente frequentate, sperando di far appassionare nuovi tifosi. Proprio per questo, nessun particolare piò essere tralasciato, a partire dal logo disegnato sulle maglie che i giocatori indosseranno in occasione dei match, un ideogramma che rappresenta il concetto di ritorno a casa. E visto che anche l’arte supera ogni differenza linguistica e geografica, perché non trasformare il trofeo in un’opera? Se ne occuperà Daniele Basso, autore di un’opera-trofeo che con la sua superficie specchiante, in acciaio, intende rappresentare un mondo aperto, in divenire. ‹‹Ad interessarmi – ha dichiarato Basso – è l’aspetto umano nello sport: il superamento dei limiti. Quella spinta potente che traghetta l’uomo oltre. Lo specchio e le sfide››.

Articoli recenti

  • Architettura

Coesistenza, pratiche sociali e giardini cinesi: ecco come sarà La Biennale Architettura 2027

Presentati a Venezia il titolo e il tema della Biennale Architettura 2027: gli architetti cinesi Wang Shu e Lu Wenyu…

19 Maggio 2026 13:21
  • Film e serie tv

Antonio Presti e la politica della bellezza: il documentario su Rai 3

Asteroide 20049 Antonio Presti: in onda su Rai 3 il documentario che racconta il percorso del collezionista e mecenate che…

19 Maggio 2026 11:25
  • Beni culturali

Palazzo Labia e Teatro delle Vittorie: il Mic valuta l’acquisto dei beni Rai

Il Ministero della Cultura ha manifestato interesse per Palazzo Labia a Venezia e per il Teatro delle Vittorie di Roma,…

19 Maggio 2026 10:06
  • Progetti e iniziative

Buongiorno Ceramica 2026: 500 eventi per scoprire un’arte senza tempo

Torna per la dodicesima edizione Buongiorno Ceramica: oltre 500 eventi in 60 città italiane, da Faenza a Caltagirone, da Vietri…

19 Maggio 2026 9:25
  • Mercato

New York: Pollock e Brancusi oltre i 100 milioni, Rothko fa record

Da Christie's, al Rockefeller Center, la collezione di S. I. Newhouse Jr riscrive le classifiche del mercato del Novecento, seguita…

19 Maggio 2026 7:00
  • Mostre

La scena artistica contemporanea polacca in mostra nel Veneto

Negli spazi di Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, vanno in mostra le opere di più di 190 artisti,…

18 Maggio 2026 17:20