Dalla Fiumara d’Arte al quartiere Librino, passando per l’Osservatorio Astrofisico di Isnello: il percorso umano e culturale di Antonio Presti raccontato da Asteroide 20049 Antonio Presti, documentario prodotto da Rai Documentari e in onda martedì, 19 maggio, alle 15:25, su Rai 3. Diretto da Fedora Sasso, che firma anche la scrittura insieme a Francesco Castellani, con la cura di Giulietta Venneri, il film ripercorre la visione del mecenate siciliano a cui nel 2024 l’International Astronomical Union ha dedicato un asteroide come riconoscimento per il suo impegno nella «Politica della bellezza».
Il documentario esplora l’attività di una figura che negli ultimi 40 anni ha costruito un’esperienza singolare nel panorama culturale italiano, investendo il proprio patrimonio personale in progetti artistici concepiti come strumenti di trasformazione sociale, rigenerazione urbana e responsabilità collettiva. Per alcuni una figura visionaria, per altri controversa, Antonio Presti ha sviluppato un’idea di arte intesa come pratica civile di intervento, soprattutto nei territori marginali e nelle periferie sociali.
Il racconto prende avvio dall’Osservatorio Astrofisico di Isnello, in Sicilia, in un legame simbolico tra la dimensione cosmica dell’asteroide 20049 Antonio Presti e il percorso del mecenate. L’idea di fondo è quella di una connessione continua tra il particolare e l’universale, tra il territorio e una visione più ampia della bellezza come possibilità di riconoscimento reciproco.
Al centro del documentario c’è Librino, il grande quartiere periferico di Catania dove Presti ha sviluppato negli anni il progetto MAGMA, museo a cielo aperto nato attraverso interventi artistici e processi partecipativi che hanno coinvolto direttamente gli abitanti del quartiere. Un luogo spesso raccontato come simbolo di marginalità urbana viene qui presentato come spazio di relazione, educazione e costruzione collettiva dell’immaginario.
Il film ripercorre anche le tappe precedenti dell’attività di Presti, dalla nascita di Fiumara d’Arte, il grande parco di sculture contemporanee diffuso lungo la costa settentrionale della Sicilia, fino ad Atelier sul Mare, albergo-museo dedicato all’arte contemporanea. Esperienze che hanno contribuito a definire una pratica fondata sull’intreccio tra paesaggio, spiritualità , arte pubblica e coinvolgimento delle comunità locali.
«Vorrei che venire a Librino non significasse solo venire a vedere il museo a cielo aperto ma assumesse anche un valore civile e politico», afferma Antonio Presti nel documentario, sottolineando il desiderio di trasformare la partecipazione culturale in una forma di riappropriazione del territorio.
Attraverso materiali d’archivio, immagini dei luoghi e testimonianze, Asteroide 20049 Antonio Presti prova così a restituire il senso di una vita che, tra arte, utopia e pedagogia, continua a interrogarsi sul ruolo civile della bellezza.
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