Ne avrete sentito parlare negli scorsi giorni: l’amministrazione comunale, dopo aver rinunciato a “
smontare la nuova teca dell’Ara Pacis di Richard Meier e trasferirla in periferia”, deve almeno raggiungere il risultato minimo di abbatterne una parte. L’obbiettivo dunque è diventato un muretto tangente al Lungotevere, che toglierebbe alle auto di passaggio la vista delle chiese di San Rocco e di San Girolamo. Addirittura il grande architetto americano è stato invitato a dei patetici sopralluoghi dopo i quali, probabilmente prendendo sottilmente in giro il sindaco di Roma, ha definito “
strabiliante e perfetta” l’idea di abbattere il muretto.
Ora, da qualche giorno, con grande sollevamento dei residenti della zona e della stampa locale, si è scoperto il vero motivo per cui l’amministrazione persegue la insensata modifica architettonica: tra le due chiese offese dal muretto è stato riposizionato un orripilante camion-bar (
Exibart ha già parlato altre volte di questi catafalchi appartenenti ad una famiglia sedicente “mafiosa” che con la prepotenza e le connivenze istituzionali ha ottenuto di poter piazzare un atroce carretto davanti ad ogni monumento della città, rendendolo – per dirne una – infotografabile).
E pensare che, con fatica, la precedente amministrazione era riuscita (in occasione dell’inaugurazione della teca di
Meier) a revocare almeno la licenza per quella posizione, liberando da questa vergogna unica al mondo almeno la zona dell’altare della pace di Augusto. Oggi, evidentemente, la licenza è stata riconsegnata e l’increscioso bar ambulante staziona tra le due chiese. In attesa che il muretto venga abbattuto affinché chi transita sul Lungotevere possa avere migliore visibilità. Verso il camion-bar…
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Alla fine si riduce tutto ad un fatto politico, Alemanno che vuole buttar giù la teca per disprezzo verso l'opera della giunta di sinistra, ovviamente chi è di sinistra disprezza l'idea e si schifa dei palazzoni "fascisti" sebbene sia dimostrato che lo stile fascista praicamente non esiste, basta andare a Parigi al "Palais de Tokyo" per vedere che anche quello appartiene allo stesso stile.
Ora la teca c'è, magari era meglio fare qualcosa di più leggero, magari il muro da fastidio, sì, ma l'opera in sé non è mal riuscita e anche i palazzoni "fasisti" se ristrutturati non starebbero male dato che lo stile ricorda quello lineare della teca.
Sinceramente è un articolo più politico che altro, sembra più un attacco all'attuale sindaco....del problema in se per se non vè nè frega niente....siete politicizzati...anche qui...che palle....sti rossi...
dall'articolo: "famiglia sedicente mafiosa".. possibile? sarebbe una notizia, non mi sembra succeda tanto spesso che qualcuno si dichiari mafioso, essendo un reato, quindi perseguibile per legge..
Ne avevo sentito parlare sempre in maniera negativa ma francamente non avevo ancora afferrato la portata di questa bruttura.
Certo mettere l'Ara Pacis sotto teca, solo un americano, con tutto il rispetto, poteva immaginarlo, tuttavia quel muretto di cui si parla, che di per se sarebbe pure di secondaria importanza si è invece imposto all'attenzione per la propria inadeguatezza e per la scandalosa mortificazione che impone alle due chiese.
Non ci sono scuse: che si abbattano e che si stia più attenti a come si spendono i soldi per dei progetti così delicati.
Giovanni scaglione
L'ara pacis sotto teca ce la misero i fascisti, che erano dei delinquenti maniaci criminali e imbecille ma avevano buoni architetti.
Meier, architetto altrettanto bravo, ha progettato qualcosa che è discutibile, come ogni cosa, ma non è una teca.
Ah!
Gli orrendi chiostrini se non erro dovrebbero essere patrimonio della famiglia Tredicine, che vantano un consigliere, in quota PDL, nel ridente Comune di Roma. Almeno quello di via del Corso angolo via delle Carrozze
Gentile Sig.Scaglione,
a parte i giudizi personali sulla nuova Teca vorrei informarla che il monumento era già sotto
teca prima.
Quella di Mayer è solo una nuova teca.
Sono davvero tanti anni che non passa da Roma!
La precedente è del 1938! Si aggirava in quei tempi per la città un certo Mussolini, si ricorda?
P38 (e glissiamo sul cattivo gusto del nick, altro che palazzoni fascisti...) ma pensare con la tua testa no? Mi sembri come certi imboniti da certo clero che ti ammorbano con la differenza tra laico e laicista...
Già, è vero, che palle 'sti rossi...
L'architettura razionalista disturba?
C'è chi davvero non sopporta più girotondi e commemorazioni...
Riguardo al discorso della "sedicente" famiglia. Guardatevi tutto questo istruttivo servizio de Le Iene, poi ne parliamo...
http://www.youtube.com/watch?v=dywPclBqHRg&feature=player_embedded#!