Si usa, si consuma e si logora. Ma cos’è? È l’artista, soggetto e spesso oggetto non identificato del sistema dell’arte, ad essere protagonista del convegno organizzato dalla Carlorendanoassociation in programma a Napoli nella sede di Lanificio25. La questione ruota sulla domanda:
L’artista è necessario per lo sviluppo politico e sociale? Per dipanare la matassa, intervengono Simonetta Lux, docente di arte contemporanea alla Sapienza e direttore di Mlac, e Luigi Caramello, che insegna sociologia dell’arte e della letteratura alla Federico II di Napoli, mentre
Educazione estetica è il tema trattato da Julia Draganovic, direttore del PAN; di
Politici ed arte si occupa Leonardo Impegno, presidente del consiglio comunale, e su
Politica dell’Arte controbatte Tommaso Ariemma, docente di storia e filosofia. Un titolo alquanto provocatorio spetta poi all’artista
Giancarlo Neri, con
L’arte contemporanea e il parrucchiere di Santa Lucia. Altri due temi affrontati sono
L’arte fa bene? di Elena Quarestani, ideatrice di Assab One, e
L’energia dell’arte: dove si deposita nella nostra società di Arianna d’Angiò, direttore artistico di Carlo Rendano Association. A questo parterre si aggiunge il gruppo misto di giornalisti, curatori, galleristi, collezionisti, docenti dell’Accademia napoletana: Costanza Lanza di Scalea, Giovanna Cassese, Carlo De Rita, Marco Izzolino, Massimo Ligreggi, Stefano Mavilio, Peppe Morra, Nicola Oddati, Donato Rosa, Ninì Sgambati e Stefano De Stefano. Dopo un dibattito, si fa festa per i
Due anni Lanificio 25. Una performance di
Uwe Jaentsch, artista austriaco residente a Palermo da alcuni anni, completa il lungo pomeriggio. (
irene tedesco)
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..certo che l'artista è importante per lo sviluppo politico ma soprattutto sociale, poi il suo ruolo purtroppo sbiadisce da tutto ciò che lo circonda e l'artista diventa solo un pupazzetto nelle mani della politica, dell'arte stessa e del resto della società.
mi sembra che ci sia un bel dibattito........
L'arte è comunicazione simbolica, è il linguaggio del mistero della vita e del mondo. Appartiene alla "cultura", quindi alla società e, indirettamente, alla politica. Ma l'arte come comunicazione culturale non è certo quella militante, espressione dell'effimero e del banale a fronte della immanente tragicità del mondo contemporaneo. Manca una mitologia...
l'artista e' necessario perche da le opere e non gli vengono mai pagate! e' necessario a far arricchire i truffatori!
fate un articolo sui truffatori dell'arte