Categorie: Speednews

Leonardo non si muove. Eike Schimdt chiude al prestito dei dipinti degli Uffizi al Louvre

di - 8 Dicembre 2018
Gli Uffizi non presteranno i dipinti di Leonardo da Vinci al Louvre. A proposito della querelle tra l’Italia e la Francia, aizzata dalla sottosegretaria al Ministero per i beni e le attività culturali, la leghista Lucia Borgonzoni, in merito alle celebrazioni in grande stile che i cugini transalpini stanno organizzando per celebrare il cinquecentenario del genio vinciano, Eike Schmidt, direttore del museo di Firenze, ha espresso la sua opinione ferma. Al pari de L’Adorazione dei Magi, l’Annunciazione e il Battesimo del Cristo, capolavori di Leonardo, peraltro recentemente allestiti in una sala dedicata, che sono inseriti in una lista di opere inamovibili stilata già tempo prima della richiesta del Louvre.
‹‹Noi non daremo nessun quadro, ma siamo assolutamente aperti al prestito di disegni di Leonardo da Vinci››, ha dichiarato Schmidt, a margine di un incontro nella sede dell’Associazione della Stampa Estera a Roma. Insomma, alla fne, la disponibilità c’è, entro i limiti previsti dai regolamenti e distante dalle prese di posizione un po’ atipiche, se vogliamo romanticamente risorgimentali, della leghista Borgonzoni. ‹‹Credo dunque di trovare l’appoggio dei colleghi francesi del Louvre, quando applichiamo la stessa regola che viene usata per la Gioconda. Il Louvre giustamente non fa viaggiare la Gioconda››, ha continuato il direttore che ha anche citato, per chiarezza storica, l’episodio del prestito agli Stati Uniti e alla Russia.
Per precisione, però, dobbiamo ricordare che, nel secondo caso, il prestito, avvenuto nel 1974, era originariamente previsto a favore del Giappone e solo sulla via del ritorno dall’isola del Sol Levante fece scalo a Mosca. Da quel momento non ha mai lasciato le sale del museo parigino ma l’attuale ministro della cultura, Françoise Nyssen, in diverse occasioni, tra le quali un incontro pubblico con il direttore del Louvre, Jean-Luc Martinez, ha aperto uno spiraglio in tal senso.
Questo genere di decisioni, in effetti, seguono spesso opportunità politiche, oltre che valutazioni di criteri conservativi, come del resto ci ha insegnato la storia e anche il presente. In questo senso va intesa anche l’apertura di Nyssen, che ha concesso il prestito dell’Arazzo di Bayeux all’Inghilterra, con Theresa May che ha risposto con pezzi del calibro dello scheletro del cavallo di Napoleone o della Stele di Rosetta, fino a oggi considerati inamovibili dal British Museum.
Nel frattempo, le celebrazioni in Italia sono già iniziate e nell’Aula Magliabechiana degli Uffizi è possibile visionare il Codice Leicester, 72 fantastici fogli manoscritti da Leonardo da Vinci tra il 1504 e il 1508, di proprietà di Bill Gates. L’esposizione, aperta fino al 20 gennaio 2019, visitata fino a ora da circa 165mila persone, è curata da Paolo Galluzzi, frutto di oltre due anni di preparazione ed è realizzata dalle Gallerie degli Uffizi e dal Museo Galileo col contributo di Fondazione CR Firenze. A chiusura della mostra, il codex, che normalmente è conservato in un ambiente buio e dall’atmosfera controllata, viaggerà ancora, per essere esposto alla British Library, insieme al Codex Arundel, già di proprietà dell’istituzione inglese, e al Codex Forster, nella collezione del Victoria & Albert Museum.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Costruire comunità 2026: al Madre di Napoli una giornata per il dialogo interdisciplinare

Fare del museo un luogo di confronto aperto tra arte, scienza e spiritualità: con questa premessa il museo Madre presenta…

2 Giugno 2026 10:30
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 2 al 7 giugno

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 2 al 7 giugno, in scena nei teatri…

2 Giugno 2026 9:30
  • Arte contemporanea

Il surriscaldamento globale è realtà. Un ghiacciaio scomparso diventa monumento fragile al Castello di Rivoli

Cecilia Vicuña trasforma la Manica Lunga del Castello di Rivoli in un paesaggio di lana e memoria: cento metri di…

1 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Giacomo Balla: l’artista totale, oltre il Futurismo. Al Mart di Rovereto

Fino al 18 ottobre, Il Mart presenta per la prima volta in Italia una delle maggiori collezioni private monografiche al…

1 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Un maxi-restauro da 38 milioni: ecco la nuova casa dell’Archivio Storico della Biennale

Un hub di 8.000 metri quadrati aperto 365 giorni all'anno, destinato a imporsi come il centro di ricerca sulle arti…

1 Giugno 2026 16:49
  • Progetti e iniziative

2 giugno 1946-2026, il voto come gesto di ascolto: il progetto di Afterall a Modena

Per gli 80 anni della Repubblica, il duo Afterall presenta a Modena una installazione sonora nata da un processo partecipativo:…

1 Giugno 2026 15:30