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L’essenziale dolcezza dell’inganno. A Cesena, l’undicesima edizione di Osservatorio Màntica

di - 21 Novembre 2018
Il linguaggio crea forme e movimenti, precipizi, foreste, grattacieli di vetro e castelli di tufo, fantasmi di parole che possono essere veri e falsi nello stesso momento. L’illusione esiste e non per il gusto del paradosso semantico, perché il suo ambito è necessario e sfiora quello della curiosità, animando la tensione ad addentrarsi in un territorio in cui la realtà può essere portata a un altro grado di immaginazione. Ed è l’Inganno, con tutte le sue sfumature poetiche e performative, a dare corpo all’undicesima edizione di Osservatorio Màntica, programma di teatro, danza, musica, cinema, con opere e dialoghi a carattere internazionale, ideato da Chiara Guidi, attrice e regista, fondatrice di Societas, che si svolgerà dal 24 novembre al 21 dicembre 2018, al Teatro Comandini di Cesena, con un appuntamento al Teatro Bonci.
Punto di partenza è un oggetto concreto, tradizionalmente considerato depositario della vera parola, un libro, precisamente Il felice inganno. Poesia, finzione e verità nel mondo antico (Mimesis), di Roberta Ioli. E Guidi ha seguito questa linea d’inchiostro e di pensiero oltre il limite dell’atto poetico, per addentrarsi tra le pieghe dell’esistenza, dove il reale si trasforma in arte e viceversa. Tre i progetti che animeranno il calendario: Essere Primitivo, che si è svolto il 17 e il 18 novembre, due giornate di performance, spettacoli, concerti, installazioni, ed esposizioni, ideati e realizzati da una compagnia di ragazzi che hanno fatto esperienza scenica con Guidi; Màntica, osservatorio di teatro, danza, musica, cinema; Puerilia, giornate di puericultura teatrale.
Ad aprire il programma, il 24 novembre, La questione estetica dell’archivio, seminario e visite guidate del Laboratorio Archivio ASR diretto da Claudia Castellucci, mentre dal 29 novembre al 2 dicembre, al Teatro Comandini, si terrà Il disegno nascosto, laboratorio condotto da Guidi e Stefano Ricci, che lavoreranno in Stanze “separate ma confinanti”. La prima, I Grilli, riguarderà l’evanescente ambito del linguaggio vocale e musicale, la seconda dedicata all’esplorazione del disegno che si trova fuori dal foglio.
Compongono Màntica 2018: Claudia Castellucci e il Laboratorio Archivio Ars (24 e 26 novembre), Chiara Guidi e Vito Matera (27 e 28 novembre), Olivia Guaraldo (28 novembre), il film di Stefano Savona e la voce di Alessandro Leogrande (29 novembre), Roberta Ioli (30 novembre), Dewey Dell (30 novembre), Peter Cusack (1 dicembre), Ola Maciejewska (1 dicembre), Stefano Ricci con Pasquale Mirra e Giacomo Piermatti (1 dicembre), Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi (2 dicembre), Black Fanfare (21 dicembre). E al loro fianco già vediamo muoversi Edipo Re, Hannah Arendt, la famiglia palestinese dei Samouni, i vorticanti tessuti dei dancing dress di Loie Fuller e tante altre storie. Tutte le informazioni sul programma completo, qui.

In alto: Ola Maciejewska. ©Martin Argyroglo

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