Categorie: Mercato

Words Mean Nothing at All: Yoshitomo Nara è in asta con una stima fino a $ 6 milioni

di - 6 Maggio 2026

Di scala monumentale, fresca sul mercato e con una stima importante di $ 4-6 milioni. Bonhams annuncia così …Words Mean Nothing at All di Yoshitomo Nara, il suo lotto di punta della Evening Sale newyorkese in calendario il prossimo 20 maggio. L’opera è stata realizzata nel 2012, un anno dopo il Great East Japan Earthquake – un momento di profonda rivalutazione personale e artistica per Nara. Riflettendo una svolta più quieta e introspettiva nella sua pratica e un importante punto di inflessione nella sua carriera, affronta temi come memoria, solitudine e limiti del linguaggio. E riunisce inoltre una rara densità dei motivi più iconici di Nara – tra cui la ragazza solitaria, un albero, frammenti di testo, uccelli, montagne e un quadrifoglio – distinguendosi come «un’opera eccezionalmente ricca e carica di risonanza emotiva di questo periodo», come la definisce una nota della maison.

Altri top lot preannunciati da Bonhams, a pochi giorni dall’esito finale. La Muse endormie II è una scultura eccezionalmente rara sul mercato di Costantin Brancusi: segna il suo passaggio cruciale dalla somiglianza all’essenza, con la testa ridotta a una forma pura e luminosa, la casa d’aste la stima tra $ 3 e 5 milioni. Un’altra opera “fresh-to-market”: maggio sarà il suo debutto all’asta, proviene direttamente dall’eredità dell’artista. Degno di nota anche Le miroir vivant (1935), rimasto in una collezione privata per quasi nove decenni. Questo dipinto, appena immesso sul mercato, presenta l’iconico motivo della “foglia-albero” di Magritte, che l’artista iniziò a esplorare proprio nell’anno di realizzazione. L’opera vanta inoltre una storia espositiva eccezionale, essendo stata presentata alla Julien Levy Gallery nel 1936 – la prima mostra personale di Magritte a New York.

Sempre da Bonhams, il 21 maggio la vendita Post-War & Contemporary Art punta i riflettori su Squiggly Brushstrokes (1997) di Sol LeWitt (1928–2007). Stimata tra $ 120.000 e $ 180.000, l’opera appartiene alla celebre serie tarda di gouache di LeWitt, segnando il suo importante e definitivo ritorno a una modalità pittorica più diretta dopo decenni dedicati a pratiche concettuali e sistematiche. Di grande formato e immersiva, la composizione si sviluppa come un campo continuo di linee ondulate rese in una palette contenuta, esemplificando la sintesi matura tra struttura e intuizione che caratterizza le opere tarde dell’artista. Tra i pezzi forti della vendita è anche Green Hat 2 (1964) di Alex Katz, stimata tra $ 80.000 e $ 120.000.

Chiudono impressionisti e arte moderna: guida la vendita, il 21 maggio, l’opera Composition aux gants jaunes (1934) di Fernand Léger (1881–1955), con un pronostico di $ 250.000 e $ 350.000. «L’opera è stata realizzata in un momento cruciale della carriera di Léger», riporta il comunicato di Bonhams, «e riflette il suo passaggio verso un linguaggio pittorico più libero, in cui oggetti familiari – in questo caso guanti fluttuanti e forme simili a quelle circensi – vengono isolati e liberati dalla prospettiva e dalla narrazione tradizionali». Rimasto nella stessa collezione privata per quasi 40 anni dopo l’acquisizione nel 1988, il dipinto torna ora sul mercato come un raro e convincente esempio della produzione matura dell’artista. Non resta che scoprire la risposta del mercato.

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