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L’eventualità di uno spazio femminile dell’arte. Se ne parlerà alla Casa dell’Architettura di Roma

di - 5 Luglio 2017
Che estensione ha lo spazio dell’arte? È lecito parlare di limite dell’opera? E se il confine fosse solo una grandezza aleatoria, da ricalibrare? Saranno questi i temi da approfondire per “Lo spazio e l’arte: Limite e reinvenzione”, quarto appuntamento che si terrà il 6 luglio, nell’ambito di “Per una ricerca sulla specificità (eventuale) dell’arte femminile”, ciclo di incontri a cura di Veronica Montanino e Anna Maria Panzera, in collaborazione con Giorgio de Finis.
Dopo i primi appuntamenti all’Accademia di Belle Arti di Roma, questa volta la conferenza sarà ospitata nella Casa dell’Architettura, sede coerente per affrontare gli argomenti legati ai campi semantici del luogo, dell’ambiente, dell’attraversamento. A condividere le proprie esperienze e conoscenze, saranno Luisa Valeriani, storica e sociologa dell’arte, Helia Hamedani, storica dell’arte e curatrice, Cristiana Collu, direttrice Galleria Nazionale di Roma, Giorgio de Finis, fondatore e direttore del MAAM-Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz, inesieme alle artiste Paola Gandolfi, Francesca Pasquali, Ivana Spinelli e Livia Cannella. Come nella formula del progetto, a conclusione, si potrà assistere a un momento performativo, a cura, questa volta, di Nora Lux, artista da sempre impegnata nell’indagine sul corpo femminile, che presenterà V.I.T.R.I.O.L.U.M.
Che sia la forma evidente di un’installazione urbana o una discesa nei meandri più nascosti della mente, luogo pubblico o della memoria, la pratica artistica riguarda molto da vicino il problema dello spazio, un argomento che, in questa occasione, sarà affrontato scandendo tutte le sue possibili declinazioni, dalla pratica al sistema dell’arte, ma con desinenze femminili. Sullo sfondo, infatti, rimane il dibattito sulla specificità di genere dell’arte, una questione per la quale la mancanza di una risposta viene interpretata come punto di forza dalle curatrici del progetto, in quanto tale vaghezza può rappresentare la condizione di partenza ideale per innescare ulteriori ricerche e riletture, lasciando fluire il naturale processo della conoscenza.
Informazioni sugli incontri in programma, sono disponibili qui.

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