Magazzino corso Italia 35 è uno spazio no-profit per l’arte contemporanea nel centro di Chiavari. Debutta in questi giorni in forma di associazione culturale e, entro il 2003, ospiterà la costituenda Fondazione Gianfranco Zappettini per la conservazione e la tutela dell’archivio e le opere dell’artista, la documentazione e la valorizzazione delle arti visive.
Il Magazzino inizierà la sua attività espositiva già nei primi mesi del 2003 con una mostra “VERSUS. La linea analitica nel tempo” a cura dello storico dell’arte e corrispondente di Exibart Raffaella Fontanarossa. “Versus” nella lingua italiana è una preposizione che segnala un’opposizione -contro- “versus” è anche il termine utilizzato dalla linguistica per schematizzare e comprendere il testo. La “linea analitica”, già individuata dal critico Filiberto Menna (scomparso nel 1989) in un fondamentale studio, divenuto un classico nel settore (La linea analitica dell’arte moderna , Milano 1975) verrà qui estesa a un arco cronologico più ampio, che comprende oltre all’arte contemporanea anche quella medievale e moderna. Questa l’ossatura critica dell’esposizione.
“Versus” presenterà dunque una serie di opere di artisti contemporanei, in antitesi a altrettanti pezzi di autori del passato. Le opere che verranno esposte appartengono a collezioni private di Chiavari e del Tigullio. Si tratta di dipinti finora mai esposti o pubblicati: “Versus” sarà quindi anche l’occasione per mostrare al pubblico una serie di capolavori altrimenti non visibili. Infine, la rassegna chiavarese, attraverso lo studio e le proposte attributive delle opere inedite presentate, costituirà anche un arricchimento scientifico nel panorama dell’arte moderna e contemporanea.
La mostra sarà corredata da un catalogo. Il Magazzino si pone dunque fin dal suo debutto in relazione col territorio in cui opera, e in particolare con Chiavari e con le sue realtà culturali.
Gianfranco Zappettini, artista e operatore culturale, fondatore dell’Associazione e organizzatore, fra l’altro, della serie di mostre monografiche di Palazzo Rocca dedicate ai maestri del Novecento (in ordine cronologico, dal 1998 al 2002: Nuova Oggettività. Germania Anni Venti, Alberto Martini e il contesto simbolista, O’Hara, Bluhm & Goldberg, Lucio Fontana, Luiso Sturla, Marino Marini, Emilio Scanavino, Pierluigi Lavagnino, Piero Cascella ) prosegue, attraverso la nuova proposta del Magazzino, il suo contributo culturale alla città.
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