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L’Italia? Una nazione mezza ignorante. L’Istat, all’alba del 2016, lancia un nuovo grande allarme. Che fa piccolo il Paese

di - 7 Gennaio 2016
Le domeniche gratis al museo saranno pure un bel successo, ma che succede se – secondo i dati Istat – nell’ultimo anno quasi 6 italiani su 10 non hanno mai letto un libro e oltre il 18 per cento della popolazione non ha mai svolto un’attività culturale, che sia andare a teatro, a una mostra, a un museo o addirittura al cinema.
Un dato che, ancora una volta, la dice preoccupante – e lunga – sulla nostra situazione, e fornisce parecchie risposte implicite rispetto a mancate attenzioni, coinvolgimenti e chi più ne ha più ne metta, da parte del “pubblico”.
Perché semplicemente sembra che questo pubblico non solo non sia preparato, ma non ci sia proprio, se si conta che il problema a Sud assume proporzioni preoccupanti: quasi il 30 per cento della popolazione è assolutamente digiuna di cultura, mentre va un po’ meglio nel laborioso Nord Est, dove “solo” il 12 per cento del campione preso da Istat è “positivo” a questi dati. In media va malissimo per i quotidiani, con il 52 per cento della popolazione che dichiara di non averne sfogliato uno per settimane, ma ancora peggio va per le mostre disertate dal 68 per cento. Chissà chi sono, insomma, tutti quelli che si mettono in fila gratis la prima domenica del mese. Ma non è finita, perché la pecora nera della cultura italiana 2015 va ai concerti: quasi il 90 per cento della popolazione non è mai stata a un concerto di musica classica, opera, o lirica, ma tranquilli, non va bene nemmeno per la moderna, contemporanea o pop: il 78 per cento non è mai stato ad un concerto nell’ultimo anno. E di che attenzione alla cultura vogliamo parlare se non riusciamo a sradicare le cause che portano a queste percentuali che – in un mondo ideale – dovrebbero essere ribaltate?

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  • Italia nazione mezza ignorante
    E poi sento un allievo del liceo scientifico ( primo anno) che ti parla di De Chirico e della metafisica con la disinvoltura con cui parla dell'ultimo gol
    O un'altra che conosce bene Calvino e le sue opere.
    Il segreto? Ne discutono a scuola ne fanno oggetto di conversazione con gli insegnanti.
    Non è la ricetta risolutiva di un gran male ma una indicazione di una prassi che non tutti gli insegnanti sono disposti ad affrontare.
    Se penso a qualche collega che non voleva cambiare
    Il libro di testo di italiano in uso già da molti anni perché ormai conosceva le note e poteva servirsene senza preoccuparsi delle eventuali novità per un personale aggiornamento.........

  • Il fruitore di cultura non è nulla di diverso dei suoi autiri, di musica,arte,poesia,letteratura,teatro,cinema, da cui nasce l'onirico artista.
    L'uno si identifica traducendo in forma".. il mondo onirico cone qualcosa di universale, che comprende tutto, ogni singola azione e sofferenza"(disegnatore di sogni-Ed.Castelvecchi).
    L'altro, il fruitore, si accorge e si avvicina agli autori, se tutto ciò che lo coinvolge è "pulito"........................
    La nostra politica è stata sporcata. I responsabili eletti dal popolo per governare, hanno tradito, sono uomini di affari e di compromessi, "gli indescrivibili fremiti dell'anima" si sono spenti.Eliminiamo dal concetto di democrazia e libertà la parola "partito",creamo le premesse per una Unione di forse nobili che operano per i valori umani e allora........"la coscienza oscura si gonfia fino a diventare coscienza chiara, e non riesco a pensare che possano avere fine quelle segret dolci gioie che provo davanti a questo mondo di incanti che è il mio mondo onirico". Non manca nel mio bel paese la cultura, siamo stati e lo siamo ancora i Paladini del mondo, mancano le "misteriose stanze, i corridoi del sogno, la magia degli odori" che non ci sono più.

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