Attraverserà gli Stati Uniti, facendo tappa a New York, Philadelphia, Detroit, Los Angeles, Chicago, e poi tornerà in Italia. Non poteva che chiamarsi Voyager il progetto che vede protagoniste le installazioni site specific di Mariella Bettineschi, lightbox, stampe fotografiche su vetro o su plexiglas. Con un numero magico come filo conduttore: 7 anni dell’artista, riassunti in 7 installazioni allestiste in 7 spazi negli Stati Uniti (oltre a 2 in Italia). La natura nomade ed eclettica di Voyager si manifesta nella multimedialità delle mostre, ospitate in Musei, Università, Istituiti di Cultura e Gallerie d’Arte pubbliche e private, a cominciare da New York. In Italia il tour tornerà in settembre, alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e poi presso Biagiotti Progetto Arte di Firenze. Personaggi duchampiani, luoghi siderali, astronavi e macchine volanti sono i compagni di viaggio e gli immaginifici scenari ideati dalla Bettineschi, che accompagnano il pubblico e una giovane fanciulla nella visita. A tirare le fila di questa odissea tutta al femminile, il catalogo bilingue, concepito da Mariella Bettineschi come libro d’artista. Il volume, a tiratura limitata, è editato da Michele Lombardelli, con testi critici di Giacinto Di Pietrantonio, Cristina Rodeschini Galati, Sid Sachs, Stefano Albertini, Tullio Leggeri, Cecilia De Carli.
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