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Marina Abramovic, ultima bersaglio nella lotta Trump versus Clinton. La colpa? Di un invito a cena “spirituale”

di - 9 Novembre 2016
Politologi e non hanno decretato che, in questi ultimi mesi, abbiamo assistito alla più bassa politica presidenziale mai vista nella storia degli Stati Uniti. Tra Hillary Clinton e Donald Trump, in effetti, c’è poco da stare allegri, chiunque verrà decretato vincitore nelle prossime ore.
E tra le mail incriminate trovate nell’entourage di Hillary, udite udite, c’è un nuovo bersaglio: Marina Abramovic. Poco importa, visto che ormai i giochi sono fatti, ma fatto sta che il suo nome compare nei messaggi di posta elettronica di John Podesta, figura chiave nella campagna presidenziale di Hillary Clinton, rilasciati da Wikileaks. In uno dei messaggi, invita il fratello di Podesta, collezionista, a “una cena di cucina spirituale a casa mia” e dice che anche John sarebbe stato il benvenuto.
Figuriamoci: in un batter d’occhio – complice la carriera un tempo anticonformista della regina della performance, il putiferio è stato servito, con il Drudge Report che ha accusato Podesta di far parte di una setta di magia occulta.
Insomma, siamo all’ultimo capitolo di una saga che ha del surreale, ma che va avanti da anni e anni. E il Guardian riporta di quando, nel 1980, il senatore repubblicano di destra Jesse Helms lanciò un attacco selvaggio contro il National Endowment for the Arts, accusando l’associazione di promuovere arte offensiva e indecente che prendeva in giro i veri valori americani. All’epoca Robert Mapplethorpe era l’obiettivo principale, poi venne Andres Serrano con il suo Piss Christ, e ora la conclusione. Degna di queste presidenziali: quasi una bufala, come definire la Abramovic una occultista.

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