Chris Ofili usa quella di elefante nelle sue colorate composizioni. Kiki Smith ne ha fatto proprio un medium con cui plasmare le sue sculture. E anche Carol Rama l’ha immortalata nei suoi dipinti, esponendola a una Biennale di Venezia. Ora la cacca diventa l’ultima frontiera della “ricerca” di Martin Creed, l’irriverente e spiazzante folletto inglese visto di recente all’Arengario di Milano, auspice la Fondazione Trussardi. Per meglio dire, più che la cacca, gli “autori” della medesima. Mentre sta dando gli ultimi ritocchi al suo Sick Film –in cui compaiono 19 persone che vomitano davanti alla telecamera, e di cui un estratto si vedeva anche alla mostra milanese-, Creed rivela al quotidiano inglese Guardian che il suo prossimo lavoro sarà lo Shit Film . Un’ampia selezione di soggetti immortalati –per usare un eufemismo– nell’atto di “espletare le proprie funzioni organiche” davanti alla telecamera. Pare però che i lavori procedano a rilento, a causa delle difficoltà nel reperire soggetti che si prestino alla “performance” intestinale. L’artista è tuttavia convinto di riuscire a completare l’opera per la première, prevista per il mese prossimo alla MC Gallery di Los Angeles.
articoli correlati
La recensione della mostra milanese
[exibart]
La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…
Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…
É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…
Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…
Visualizza commenti
A Ando Gillardi:
mi scusi la domanda, ma Lei è quel fotografo di 84 anni che ha creato un archivio niente male? e che gira in internet chiedendo scusa se ruba ancora spazio??...
non sono d'accordo con gli "indignati" neanche un poco: la fotografia che pubblicate è bellissima! Sopratutto utile: l'Arte nasce dall'arte e con questa opera comincia un gioco infinito per chi conosce Photoshop: alle spalle del Vomitante si possono appendere capolavori antichi e moderni: cominciando dalla Gioconda con i baffi. La fotografia pare fatta apposta per essere saldata ad altre: nasce una galleria interminabile con decine di opere famose che fanno a volte davvero vomitare: un recupero allegro e straordinario. Il Vomitante con Photoshop più Fluidifica può assumere forme diverse .... ho mandato un esempio che pare non possa essere presentato.
Dopo il digitale ciascuna immagine dovrebbe essere vista e pensata come sinopia per farne nasce altre più o meno infedeli, Ripeto questa fotografia è favolosa! Fa nascere molte indee e progetti Ando Gilardi
si e io sono la Gioconda...
mm bella la Gioconda.. sicuramente anche tu sarai già dentro un happy hour
suvvia, st'immagine è sopraffina!
(non dico "da leccarsi i baffi" sennò mi prendete a male parole...)
ce ne fossero di immagini volgari così...
è pessima, e le scarpe della tipa sono abominevoli
perfette quelle scarpe per quell'immagine
che volevi, i tacchi a stiletto? le all-star? le espadrillas? le duilio?
eddai
impariamo, piuttosto
beh sicuramente i tacchi o degli stivali di Prada che pieni di vomito fanno sempre il loro effetto.
ammettilo, su: c'è vomito e vomito
Porta quelle scarpe per non bagnarsi le caviglie.