“La grafica non si addice a una fiera”. Con queste lapidarie parole – riportate da The Art Newspaper – gli organizzatori della londinese Frieze – la fiera d’arte più trendy del momento – comunicano l’esclusione dalla prossima edizione degli editori e mercanti di grafica d’arte. Con tanto di letterina ufficiale, inviata agli interessati già presenti nelle passate edizioni, come Alan Cristea, Paragon Press e Two Palms. E su questa strada pare essere anche il newyorkese Armory Show, anche se la responsabile della comunicazione Pamela Doan precisa che delle decisioni definitive ancora non sono state prese. Non si sono fatte attendere le reazioni dei “refusées”, che parlano di pressioni sull’organizzazione da parte di potenti galleristi, che temono l’immediatezza e l’accessibilità della grafica rispetto ai pezzi unici. Mentre invece, avrebbe detto il fondatore di Paragon Press, le opere seriali sono spesso una palestra per i futuri collazionisti.
[exibart]
Con In the brain, Hofesh Shechter torna a travolgere il pubblico con una danza fisica, ipnotica e attraversata da energia…
Cemento, metallo, ceramica, tessuti, Antonio Marras ci racconta il suo rapporto con i materiali, in un viaggio creativo tra contaminazioni,…
Inserito tra i quattro finalisti della seconda edizione del contest #Volotea4Veneto, lo storico Giardino di Carlo Scarpa, a Venezia, si…
Fino al 14 giugno, al Museion di Bolzano, è in programma "Mo num en ts", il film dell’artista thailandese Som…
Molto più che una mostra: Fondazione Merz di Torino ospita un progetto internazionale che parla di memoria e identità. E…
42 gallerie internazionali per The Phair, che torna alle OGR di Torino per la sua settima edizione, tutta dedicata alle…