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Miart 2017. Grandi gallerie, da Gladstone a Boesky per la fiera di Milano. Che coinvolge tutta la città, e annuncia tre nuovi premi

di - 23 Gennaio 2017
Paola Pivi nelle vetrine della Rinascente, Flavio Favelli in un progetto speciale per i Diurni di Porta Venezia, Pamela Rosenkranz alla Fondazione Prada, Frigoriferi Milanesi sull’arte africana, Fondazione Pomodoro con Anna-Bella Papp, HangarBicocca con Miroslaw Balka, Triennale, Pascali alla Fondazione Carriero, fino al finissage di Matteo Pugliese alla “Soglia Magica” dell’aeroporto di Malpensa, per dare il benvenuto a tutti coloro che arriveranno a Milano per la fiera, e non solo.
Dire che la città si sta facendo in tre, per ospitare l’arte contemporanea e farla risaltare nella settimana di miart, è dire poco. E lo conferma una conferenza stampa ricchissima di contenuti, e gremita di addetti ai lavori, stamattina a Palazzo Reale a Milano.
L’Assessore Filippo Del Corno parla di miart come di un evento dalla “rinnovata centralità”, grazie all’era De Bellis, ricordando le importanti gallerie e la collaborazione del Comune, che quest’anno trasformerà la settimana di miart in una vera e propria “Art Week”: «I visitatori, i turisti e i cittadini potranno mettere in connessione la città con un programma sempre più ricco di iniziative», ricorda Del Corno.
Giovanni Gorno Tempini, Presidente Fiera Milano, punta invece l’attenzione sulla collaborazione importante della città «Che fa si che miart non sia una manifestazione chiusa in se stessa – perché, ricorda Tempini – Nel panorama degli eventi fieristici l’arte non è un tassello minore, e miart è un pezzo importante di una strategia che ha anche ricadute importanti: un euro investito in fiera equivale a quattro che tornano a Milano».
«Prendo le redini di un progetto importante che ho contribuito a nutrire negli ultimi anni – dice invece il neodirettore Alessandro Rabottini (sopra), che al fianco di De Bellis è stato sia curatore della sezione Talk che, lo scorso anno, Vicedirettore – Questa miart è un’edizione di consolidamento ed espansione».
Le gallerie? Sono 175 in totale, 20 in più rispetto allo scorso anno, con una serie di nuovi partner: segnale di estrema solidità ed estremo dinamismo della fiera. Sugli scudi? Beh, senza dubbio l’ingresso di alcune realtà globali del contemporaneo: Marianne Boesky e Barbara Gladstone in primis, a cui si affiancano 47 Canal di New York, la brasiliana A Gentil Carioca, Gregor Podnar, Zeno X, solo per dirne alcune.
Secondo Rabottini il “giusto” della fiera è anche da ricercare nell’offerta cronologica molto alta, che va dalla fine dell’800 fino alle tendenze davvero più attuali. «Miart è nato come un ritratto amplificato di Milano, che è stata anche la città di tante avanguardie», ricorda l’Assessore, mentre Rabottini racconta di una ampiezza che è stata via via più strutturata e raffinata, per arrivare alla fiera che conosciamo oggi.
«Quello che definisce l’aumento delle gallerie di quest’anno è anche dovuto a questo sentimento: se le gallerie tornano a Milano, nel calendario serrato e competitivo delle fiere internazionali, vuol dire che qualcosa si sta muovendo. È un segnale che miart, e l’Italia, è una piazza dove è importante esserci».
Dulcis in fundo i premi: per la prima volta, quest’anno, ogni sezione avrà un riconoscimento: nasce la nuova “Generazioni”, che mette a confronto appunto 2 artisti di epoche differenti, a cui Fidenza Village darà 10mila euro per il Miglior Dialogo; nasce la sezione “On Demand”, dedicata a opere che devono essere attivate dalla presenza dello spettatore, in una sezione «Più avventurosa e coraggiosa, che vuole rendere omaggio al collezionismo italiano che è sempre stato visionario», spiega Rabottini, e che sarà sostenuta dall’associazione Snaporazverein (10mila euro per la miglior presentazione); BeArt, la piattaforma di crowdfunding per l’arte promuoverà invece una galleria della sezione “Emergent” con 4mila euro; arriva anche per la sezione “Object” il Premio CEDIT, che acquisterà un oggetto per Triennale Design Museum, mentre tornano il Premio Herno per il miglior stand, i 100mila euro di acquisizioni del Fondo Giampiero Cantoni di Fiera Milano e il Premio Rotary per i giovani artisti.
Infine i talk, curati da Inbetween Art Film, che quest’anno verteranno sul tema delle grandi manifestazioni internazionali, visto che dopo 10 anni sarà di nuovo la volta di Kassel e Münster e Biennale Arte insieme. Anche, insomma, tanta cultura oltre al mercato. Appuntamento al 30 marzo.

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