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Michelangelo Antonioni. Regista? No, pittore! Una mostra a Roma svela la sua “privatissima” arte

di - 29 Ottobre 2015
Cosa dire di un regista che ha avuto insieme il merito e l’ardore di portare il cinema italiano fuori dal Neorealismo, per farlo approdare in una nuova dimensione artistica? Sicuramente che merita un posto tra i grandissimi, ed è questo il caso di Michelangelo Antonioni. Scrittore, montatore, sceneggiatore, regista, un grande amore per la celluloide con un debole per il teatro e i documentari, è impossibile negare la genialità e l’eclettismo di Antonioni, il suo essere artista a 360 gradi.
È proprio a questa poliedricità che dobbiamo non solo i numerosi riconoscimenti internazionali ricevuti, Oscar e Palma d’Oro su tutti, ma anche il più privato dei vezzi artistici del grande regista, la pittura. Quella per tela e pennelli è stata una passione che il Maestro ha sempre tenuto gelosamente per sé, preferendo piuttosto consegnare al grande pubblico le sue pellicole. La moglie Enrica ha voluto invece dare la possibilità agli ammiratori del regista e non solo di scoprire questo lato poco conosciuto, un aspetto ulteriore che aiuterebbe a comprenderne pienamente la geniale poetica.
Inaugura così alla Galleria 28 di Piazza di Pietra, a Roma, la mostra “Michelangelo Antonioni Pittore”, curata dalla direttrice della galleria Francesca Anfosso. Il percorso pittorico del regista si snoderà attraverso nove sezioni che vanno dai paesaggi padani alle influenze della pittura metafisica, un tour che lascia emergere il suo amore per il valore formale ed estetico dell’immagine oltre che numerose analogie con la sua produzione cinematografica. La mostra, il cui allestimento “tennistico” rimanda a una delle pellicole più famose del regista, Blow-up, durerà fino al 29 febbraio 2016.

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