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Misurando il tempo che scorre. L’intervento di Bianco-Valente al Pio Monte di Ischia

di - 17 Giugno 2019
Misuro il tempo, intervento site specific di Bianco-Valente presso il complesso seicentesco del Pio Monte della Misericordia, sull’isola di Ischia, ci costringe a riconsiderare il luogo che, per circa un secolo e mezzo, è rimasto un inerte reperto archeologico, a imperituro ricordo dell’attività caritativa dell’Ente.
Nato per la volontà dei benefattori del Pio Monte della Misericordia di Napoli di adibire vasche termali alle cure dei sofferenti e alleviare i più bisognosi dalle pene fisiche, il complesso monumentale del Pio Monte della Misericordia, che si staglia sul lungomare di Casamicciola Terme fino a inoltrarsi alle pendici della strada che conduce a Piazza Bagni, conserva sulle sue mura tracce del passato.
L’ospedale per curare gli infermi meno abbienti fu distrutto dal sisma del 28 luglio 1883 e, ricostruito dai Governatori dell’Ente come stazione di cure termali nota in tutta Europa, dagli anni ’70 del secolo scorso è rimasto bloccato da vicende giudiziarie che solo oggi lo hanno restituito alla Sovrintendenza del Pio Monte della Misericordia di Napoli. Per cui, grazie al Sovrintendente Alessandro Pasca di Magliano, è stato deciso di rivalutare la struttura dando con l’istallazione di Bianco-Valente il segnale di un nuovo inizio. I lavori, che saranno affidati all’architetto Massimo Pica Ciamarra, promossi e finanziati dal Pio Monte della Misericordia di Napoli, condurranno il luogo, per anni acquiescente impronta della sua storia, a ritrovare una relazione con il territorio di Casamicciola, grazie alla nascita di un centro polifunzionale.
Misuro il tempo, allude alla rivisitazione del complesso monumentale, traccia di un passato da cui non si può prescindere per affrontare la vita nel presente, come S. Agostino faceva riferimento alla disgregazione del corpo umano che inesorabilmente si consuma e diventa per l’essere umano la misura del proprio tempo.
Bianco-Valente, duo composto da Giovanna Bianco e Pino Valente, per il quale il discorso della memoria come repertorio di vicissitudini cui attingere per la creazione artistica è una caratteristica della propria ricerca sin dagli anni ’90, ha individuato nelle mura decadenti del Pio Monte della Misericordia la misura di un tempo passato che l’istallazione site specific ci incita a riconsiderare da inedite angolazioni, trasformate da un rivestimento che, oggi, preannuncia la nascita di una nuova identità.
L’istallazione è stata volutamente pensata per essere temporanea, il rivestimento è infatti realizzato con carta velina e colla naturale, nel rispetto del sensus loci e della sua valorizzazione, tanto da costituirne una nuova pelle che pone in rilievo la sagoma del monumento e i suoi spigoli, in uno stato di sospensione che condurrà poi con l’inizio dei lavori alla rinascita del nuovo Pio Monte della Misericordia. Riguardo alla precarietà dell’istallazione gli stessi artisti Bianco-Valente hanno affermato che «L’idea della non permanenza dell’opera non ci spaventa anzi, ci piace immaginare che la nostra opera sia destinata e finire come finisce il nostro corpo».
L’operazione è stata filmata da un corto, che sarà divulgato presso varie sedi museali nazionali, del regista Alessandro Capuano con video-interviste a Bianco-Valente, alla curatrice dell’operazione Maria Savarese, al Sindaco del Comune di Casamicciola Terme che ne ha dato il patrocinio morale, Giovan Battista Castagna, oltreché al Soprintendente del Pio Monte della Misericordia, Alessandro Pasca di Magliano, e all’architetto Massimo Pica Ciamarra.
L’istallazione Misuro il tempo, inaugurata domenica 19 maggio 2019 sotto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, resterà in essere fino al 28 luglio 2019. (Anna Di Corcia)
In alto: ph. Mario Laporta

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