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Musica, pittura, danza. A Roma l’interazione delle arti nel lavoro di Aurel Milloss

di - 31 Gennaio 2007

Proseguono nel 2007 le celebrazioni per il centenario della nascita del coreografo Aurel Milloss. Dopo la mostra organizzata a Venezia, l’Omaggio a Milloss si sposta a Roma, presso l’Accademia d’Ungheria. Milloss (Ozora 1906 – Roma, 1988) è stato uno dei maggiori danzatori e coreografi europei del Novecento. Costretto a fuggire dalla Germania nazista, si rifugiò in Ungheria e poi in Italia. Dopo la guerra Milloss lavorò in molti teatri in tutto il mondo: dalla Scala di Milano fino allo Staatsoper di Vienna. La mostra, organizzata dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia, intende mettere in luce da un lato la formazione teorica e pratica di Milloss, dall’altro l’arrivo del danzatore ungherese a Roma, città con cui ebbe un rapporto privilegiato e dove divenne coreografo e direttore del ballo presso il Teatro Reale dell’Opera. In quegli anni, seguendo l’impostazione diaghileviana di interazione tra le arti, collaborò con molti pittori tra cui de Chirico, Guttuso, Prampolini (sue le scene de Il mandarino meraviglioso di Bartók del 1942) e musicisti quali Goffredo Petrassi, tutti artisti che trovavano un punto di riferimento presso quell’esperimento straordinario che fu il Teatro delle Arti di Anton Giulio Bragaglia. Il percorso della mostra è inoltre arricchito da documenti relativi alla vita di Milloss, all’impegno come intellettuale e critico e al suo lavoro sugli spartiti musicali delle sue creazioni. (p.d.m.)


Dal 31 gennaio al 3 marzo 2007
Galleria dell’Accademia d’Ungheria
Palazzo Falconieri – Via Giulia 1 – Roma
Orari: 10.00-13.00 e 16.30-19.30 – sabato 16.30 – 19.30 (domenica chiuso)
Ingresso libero
Info: 066889671 – mail: accadung@tin.it
Web: www.magyarintezet.hu/roma


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