Lavori in corso nel più bell’ombelico del centro storico partenopeo. È un restauro en plein air quello della guglia di San Domenico Maggiore, che dal 1658 impreziosisce l’omonima piazza: l’obelisco disegnato da Francesco Antonio Picchiatti sorse infatti come ex voto per la cessazione della pestilenza infuriata due anni prima, e alla sua realizzazione concorsero successivamente alcuni big del barocco come Cosimo Fanzago, Lorenzo Vaccaro e Domenico Antonio Vaccaro. Un unico, slanciato corpo di pietre e calce, rivestito da lastre di marmo con elementi intagliati e scolpiti, sormontato dalla statua del santo di Guzmàn, elegante “macchina da festa” devozionale, la cui sopravvivenza era messa seriamente a repentaglio da agenti geologici, climatici, meteorologici, biologici e talvolta antropici. A documentare lo status quo ante e il restyling del “gingillo”, partito lo scorso novembre, i pannelli esposti nel Cappellone di San Michele Arcangelo a Morfina, e una serie di incontri organizzati dalla Soprintendenza ai BAPPSAE di Napoli e Provincia. Nel prossimo, sabato 22 aprile, il direttore dei lavori Ida Maietta farà il punto della situazione, mostrando e commentando i primi risultati dei rilievi eseguiti con laser scanner e delle indagini termografiche realizzati e offerti dalla Strago s.r.l.. Presenti, inoltre, il sindaco Rosa Russo Iervolino, il soprintendente Enrico Guglielmo e Tina Giordano Alario, presidente dell’Associazione Incontri Napoletani, sponsor dell’intervento. (Anita Pepe)
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Il restauro della guglia di San Domenico maggiore e un regalo che l'associazione incontri napoletani ha fatto a tutta la citta di Napoli,e non solo si e avvalsa anche della collaborazione di una delle piu importanti aziende in Campania cioe la Giovanna Izzo Restauri,quindi siamo sicuri che i lavori saranno eseguiti con massima professionalita' e competenza.