In mostra trentaquattro opere, molte delle quali mai esposte, scelte fra sculture, ceramiche, bassorilievi e opere su carta. Sono lavori significative di alcuni passaggi cruciali del suo itinerario artistico e svelano qualcosa sia del Melotti più espressivo e colorato sia di quello più riflessivo e minimalista.
L’esposizione sorvola sugli anni Trenta e Quaranta per concentrarsi sul periodo post bellico, documentando la ripresa della pittura, incoraggiata dall’amico Lucio Fontana, e l’intensificazione dell’attività con la ceramica.
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