I lavori di ampliamento del Museo avanzano e nel frattempo il Macro inaugura un nuovo ciclo espositivo site specific, progettato per la Galleria Vetrata. La hall si trasforma così in spazio espositivo: qui esporranno artisti contemporanei di fama internazionale che studiano lo spazio come oggetto di manipolazione della realtà.
Inaugura la personale di Erwin Wurm, con alcune delle sue monumentali opere, capaci di dissacrare con leggerezza e straordinaria ironia. Qualche esempio? La nota Fat House, una casa obesa a dimensioni naturali dentro cui è proiettato il uovo video Am I a House, nient’altro che la voce stessa della Casa. E ancora Love My Time, I Don’t Like My Time, video installazione che registra una surreale conversazione tra automobili, e Truck, un camion piantato nella hall in direzione verticale, installazione inedita appositamente realizzata per il Macro. Opera esagerata, in perfetto stile Wurm, che gioca a stupire e a capovolgere la normale percezione e l’ordine consueto delle cose.
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