Dove non riuscì la ragione, forse riusciranno i numeri. Ci fu infatti una levata di scudi generalizzata, alla notizia del commissariamento delle
aree archeologiche di Roma, con le abituali “prefiche” in azione su tutti i media. Si gridava allo scandalo, alla mercificazione del patrimonio, tutto l’armamentario d’ordinanza mobilitato a difesa della casta amministrativa, delle granitiche prerogative delle soprintendenze, contro un provvedimento straordinario che mirava soltanto a mettere ordine ed a coordinare azioni di conservazione e rilancio.
Ora arrivano dunque i freddi numeri a confermare i primi risultati dell’operato del commissario straordinario, Roberto Cecchi: i primi otto giorni del mese di dicembre, compreso il ponte dell’Immacolata, registrano infatti un incremento dei visitatori del circuito archeologico romano – Colosseo, Foro romano, Palatino – pari al 15,20%, rispetto allo stesso periodo del 2008, con punte del 27% nella prima settimana.
Grazie anche agli interventi di miglioramento della fruizione, inizia così a invertirsi la rotta negativa dell’anno della crisi, che aveva determinato una flessione dei turisti anche a Roma. E si apre sotto i migliori auspici il periodo natalizio, nel corso del quale saranno offerti ai cittadini e ai turisti visite guidate a tema e letture dei testi classici nei luoghi più suggestivi del Foro romano.
Decisamente un buon viatico per il 2010, anno durante il quale il commissario Cecchi dovrà affrontare nuove sfide per mettere in sicurezza e rendere efficiente il patrimonio archeologico della Capitale. Magari, non è la prima volta che lo facciamo notare, iniziando con lo spostare altrove quella indecorosa teoria di variopinti camion-bar e di venditori di discutibili souvenir che rendono tutti i Fori Imperiali un percorso ad ostacoli, deturpando malamente l’estetica della più grande area archeologica urbana del mondo.
articoli correlati
A Roma parte il restauro di Fori e Colosseo. Ma il suq fuori dai monumenti resta intoccabile