Ormai è diventato un po’ un riferimento fra i giovani, quasi un passaggio che segna il definitivo approdo nel giro “che conta”. Giunge alla quinta edizione il Premio New York, ambìto riconoscimento per giovani artisti italiani emergenti istituito dal Ministero degli Affari Esteri – Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale e dall’Italian Academy for Advanced Studies presso la Columbia University di New York. La residenza – che prevede una borsa di studio di 4/8 mesi presso la Columbia University – assegna ai vincitori un assegno mensile di 4mila dollari per le spese di alloggio e soggiorno, un biglietto aereo A/R per gli Stati Uniti e la copertura assicurativa. L’Italian Academy provvede anche a mettere a disposizione degli artisti selezionati un ufficio ed un atelier di lavoro. Il premio – che nella passata edizione è andato a Sissi, Antonio Rovaldi, Ivana Spinelli e Marcella Vanzo – è riservato a cittadini italiani nati dopo il 31 dicembre 1970, che abbiano almeno una mostra personale all’attivo e conoscano l’inglese. Occhio dunque: la scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione è il 10 maggio 2006!
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Premio New York è un premio truccato, perlomeno quello del 2002. Tutti giovani raccomandati. Buon per loro, saranno pure meritevoli ma lasciate spazio e possibilità anche a chi non ha conoscenze grosse come loro.
E' ovvio che la maggior parte dei concorsi sono truccati e chi è figlio di... e amico di...vince. E'stato quasi sempre così e in un momento come questo, dove bisogna avere per essere e non essere per avere, è ancora più logico che accada.
Quindi non lagniamoci ancora, è pura retorica.
Non tutto è così chi sta facendo retorica sei tu. Stiamo parlando di un Premio importantissimo il PREMIO NEW YORK dove figli di ARTISTI appartenenti quindi al mondo DELL'ARTE e non di altri ambienti come politica o spettacolo vengono scelti appositamente tra le mille proposte anche più degne del loro lavoro. Nell'ARTE dovrebbe vincere il lavoro di un'artista e non lo zio scultore famoso ecc...
Non mi serve New York caro... e qui il frustrato sei tu. Stavo facndo conversazione utile e intelligente mentre mi accorgo che tu sei un pazzo che aggredisce. Curati.
non ti preoccupare, Basilé verrà ricordato non per le sue parentele o per aver vinto il premio NY, ma per la qualità del suo lavoro...tu piuttosto cerca di piantarla di recriminare, risparmia i soldi di iscrizione al prossimo premio e prenditi un aereoplanino per New York, vedrai che avrai meno tempo da perdere in queste polemiche da frustrato.
Non siamo mica ingenui?Ognuno cura le proprie "parrocchie",amicizie,parenti!Ma forse questo determina la qualità della loro arte?Farannno tante mostre ok! Ma costoro si sentono artisti per davvero?Mica la parentela implica l'artisticità?
morimura... perdere? come si fa a perdere in un concoro dove non c'è GARA? se i vincitori sono tutti già decisi e stabiliti? Prendere in giro la gente è un peccato mortale. Fare perdere soldi e tempo per preparare il plico per l'iscrizione al premio... Io non ho perso... Hanno perso gli organizzatori, perdono ogni anno, perodno giovani artisti BRAVI meglio di altri che per discrezione non farò nomi. Ma che c'entra il premio del 2002? Vatti a riguardare i vincitori di quell'anno se proprio ci tieni e poi capirai... forse... se sei "sveglio"...
lol, ma dobbiamo ricontare i voti anche per il premio NY del 2002? ma farai mica pare della famiglia Berlusconi? o solo sei uno che non sa perdere? guardda che l'invidia è un peccato mortale...
Be anche per me che non sono raccomandato è difficile emergre,comunque io credo nel mio lavoro e poi se qualcuno può spingere la nostra
ricerca BEN VENGA se cio avviene secondo me puo essere per due motivi:
1-conosci,sei figlio di qualcuno ecc...
2_sei forte ed è giusto che chi di competenza ti indirizzi
perciò cari ragazzi facciamoci forza e pensiamo
solo a dare il meglio di noi....
...e se i nostri sforzi saranno giusti ne godremo di soddisfazione.