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Public Art a Londra. Da giugno sette nuove sculture “open air” nella City, in collaborazione con i colossi della finanza

di - 22 Maggio 2012
Il Great St. Helen, cuore pulsante della City londinese, dal prossimo giugno e fino a gennaio 2013 diventerà un piccolo museo a cielo aperto dove troveranno collocazione le sculture di sette artisti contemporanei, in un’iniziativa promossa dalla City of London Corporation e da grandi società finanziarie come Hiscox, British Land, Aviva  e Aon.
Un progetto che arriva all’indomani di un’esperienza “pilota” svoltasi nel 2011, quando era venuta l’idea di installare fuori dallo stabile dell’Hiscox una scultura. Ma si sa, l’arte contemporanea in certi casi ha una buona influenza, e invece di un solo lavoro sono state messe quattro opere di Anish Kapoor, Franz West, Kenneth Armitage e Julian Opie.
I magnifici sette che invece prenderanno posto dal 18 giugno sono Michael Craig-Martin, Angus Fairhurst, Dan Graham, Thomas Houseago, ancora Julian Opie e la superstar Yayoi Kusama.
Stella Ioannou, consulente artistico per il progetto per conto della City of London ha dichiarato: «Questo è il modo della città di contribuire a migliorare questo contesto urbano unico, utilizzando l’arte e la scultura per renderlo un posto migliore per i lavoratori, visitatori, e tutti coloro che vi camminano». Le opere saranno tutte allestite in collaborazione tra gli artisti e le loro gallerie, in qualche modo dunque pensati proprio “site specific”. «Siamo rimasti tutti piacevolmente sorpresi dalla risposta positiva delle gallerie contattate per il progetto – ha detto la Ioannou. C’è sinergia con le ambizioni di ogni interessato, nel valorizzare l’area. Gli artisti sono pronti a vedere il loro lavoro in una zona di Londra dove l’arte non è normalmente esposto, e le imprese di stakeholder coinvolte sono felici di mostrare queste meravigliose sculture contemporanee sia ai propri lavoratori che ai visitatori». La città insomma si rifà il trucco in vista delle Olimpiadi, e cambia il proprio “paesaggio culturale”.
Ovviamente tutti i pezzi arrivano dalle gallerie più importanti di Londra, da Lisson a Sadie Coles HQ, da Hauser & Wirth a Victoria Miro e tutti i pezzi sono disponibili per la vendita in base ad accordi, che non sono stati divulgati, tra le gallerie e il Great St Helen: i prezzi ovviamente sono top secret ma non c’è dubbio che, viste ogni giorno da alcuni dei più ricchi uomini d’affari del mondo, il parco delle sculture della City sia un’opportunità d’oro per tutte le persone coinvolte. Contribuire allo spazio pubblico della zona, chiaramente, non è l’unica nobile motivazione.

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