Nato ad Halle an der Saale in Germania nel 1962, Olaf Nicolai vive e lavora a Berlino.
Dopo gli studi di letteratura, semiotica e filologia, Olaf Nicolai ha sviluppato una ricerca in cui è centrale l’idea secondo la quale l’universo è come un testo che possiede una propria grammatrica; conoscendone le regole e gli elementi è possibile creare delle nuove configurazioni. L’artista tedesco fonde problematiche delle scienze naturali e delle arti con lavori concettuali che riguardano la biologia, l’architettura, l’estetica, l’iconografia, la storia, la politica e la vita quotidiana. Mira alla costruzione e all’ esplorazione di contesti estetici diversi, riflettendo spesso sulla differenza tra natura e arte, o meglio, tra naturale e artificiale.
Ad esempio, Interieur /Landschaft (1996-1997), presentata per la prima volta alla Documenta X di Kassel, nata proprio da questo interrogativo sulla validità e sull’attualità della distinzione, fondamentale per la civiltà occidentale, tra natura e cultura, è una serie di paesaggi miniaturizzati che si “sviluppano” sulla superficie di cinque pietre vulcaniche. Il lavoro di Nicolai è stato esposto in numerose mostre tra cui Documenta X, 49 Biennale di Venezia, alla Biennale di Berlino, a “PAUSE”, Gwangju Biennale e all’ultima edizione della Biennale di Sidney. In questi giorni l’artista è presente a Roma con una mostra personale da Volume, lo scorso anno tenne un’altra personale romana presso la galleria Primo Piano, come documenta la nostra fotografia.
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