Un esemplare preziosissimo, l’ultimo presepe realizzato nel ‘700 prima della fine del Regno delle Due Sicilie. Che riproduce le scene canoniche – la natività e l’adorazione degli angeli, il corteo dei Magi, la taverna e il mercato – rappresentando tutta l’eterogenea popolazione del Regno dell’epoca, dai rustici popolani, agli opulenti orientali fino ai raffinati mercanti decorati con ricami in argento e oro. Un vero
Presepe Reale, e per presentarlo al pubblico romano la cornice più adatta non poteva che essere quella di Palazzo Altemps, appena acquisito nella sua interezza al patrimonio dello Stato. Si tratta del Presepe Cortese della Reggia di Caserta, eccezionalmente esposto nel teatro del Museo Nazionale Romano per la mostra
Il Presepe Reale e le vestiture del popolo. In mostra anche disegni e incisioni provenienti dal Museo di San Martino di Napoli, che ritraggono i vestiti dell’epoca, e porcellane di Capodimonte con i costumi del Regno. Ma il popolo rappresentato nel Presepe Reale è tutto il popolo del Regno delle Due Sicilie, non solo di Napoli. Per questo dalla Reggia di Caserta arrivano i due preziosi volumi con acquetinte che riproducono
Vedute della Sicilia con i costumi popolari. Si tratta del
Voyage Pittoresque en Sicilie, commissionato dalla Duchessa di Berry, figlia di Francesco I di Borbone, che volle ricordare così le terre in cui era nata. Un’occasione pensata con l’intento di celebrare il Natale in uno scambio culturale tra due città, l’antica capitale di un Regno e la capitale di tutta l’Italia, tra quello che Napoli era nei secoli d’oro e che ora è Roma, città di incontro e di confronto tra popoli diversi.
articoli correlati
Si avvicina Natale. E lo Stato si regala Palazzo Altemps